Carie

Dott. Gian Marco Abbate, Prof. a contratto Università dell’Insubria di Varese.

Anche a scuola i ragazzi possono praticare una corretta igiene orale grazie a uno spray con proprietà mucoadesive che rilascia in maniera progressiva bicarbonato diventando così un valido strumento di prevenzione della carie.

Un recente studio epidemiologico effettuato sul territorio italiano ha messo in luce come la carie colpisca 1 bambino su 4 già all’età di 4 anni, e 1 su 2 all’età di 12 anni. Alla ripresa delle attività scolastiche il problemadella prevenzione della carie si ripropone con questi dati allarmanti: a scuola i ragazzi infatti non possono praticare una corretta igiene orale. Per mancanza di infrastrutture e personale qualificato vige di fatto il divieto per i bambini di spazzolarsi i denti a scuola, allo scopo di evitare il contagio di infezioni e malattie attraverso lo scambio di oggetti per l’igiene personale.

L’abitudine di consumare snack e merendine espone il bambino al rischio di carie: la letteratura scientifica dimostra infatti come il passaggio nel cavo orale di qualsiasi alimento o bevanda causa un abbassamento del pH che se prolungato e ripetuto può provocare demineralizzazione dello smalto. Oltre alla carie anche l’erosione dentale è un fenomeno decisamente in aumento nei bambini e nei giovani. Per erosione dentale si intende la perdita di tessuto duro dentale provocata dalla dissoluzione chimica della sua componente minerale ad opera di acidi intrinseci o estrinseci. I fattori intrinseci comprendono tutte quelle patologie che portano all’afflusso dei succhi gastrici nella cavità orale, mentre quelli estrinseci sono legati all’assunzione frequente di cibi o bevande dall’alto potenziale acidico (bibite, energy drinks, agrumi, succhi di frutta).

L’abbassamento del pH sulle superfici dentarie rappresenta il presupposto per la formazione di lesioni cariose e per il verificarsi di erosione dentale. La salivazione è il meccanismo attraverso il quale il cavo orale si difende dagli attacchi acidi procurati dalla fermentazione di zuccheri da parte della flora batterica orale. In particolare la saliva è dotata di capacità tampone attraverso la secrezione di bicarbonato in modo da contenere, nel limite del possibile, l’abbassamento del pH sulle superfici dentarie.

Uno studio dell’Università dell’Insubria di Varese presenta le caratteristiche innovative di un nuovo prodotto denominato Cariex, il cui principio attivo è rappresentato da bicarbonato, il tampone naturale della saliva. Sitratta di uno spray che ha proprietà mucoadesive, applicato sulle mucose aderisce e rilascia in maniera progressiva bicarbonato mantenendo il pH salivare a valori sicuri per lo smalto per oltre 40 minuti. I dati di questo studio confermano che questo prodotto può rappresentare uno strumento di prevenzione utile per ridurre la quota di tessuto minerale che va persa in seguito all’attività degli acidi sulle superfici dentarie.

Si tratta di uno strumento di prevenzione portatile, utilizzabile da chiunque senza limiti di età in qualsiasi occasione della giornata, ideale dunque anche da mettere in cartella, che coniuga versatilità ed economicità, in un prodotto a base di bicarbonato e xilitolo, che garantisce un controllo ottimale del pH salivare dopo assunzione di alimenti, snack o bevande. Cariex, oltre ad essere dunque un valido aiuto per prevenire la carie nei bambini in età scolare, laddove soprattutto non sia possibile effettuare una corretta igiene orale, è anche un ottimo alleato per pazienti con problemi di ridotto flusso salivare: la possibilità di sostenere la capacità tampone salivare permette infatti di ridurre i fenomeni di carie e di erosione tipicamente osservabili anche nel paziente che soffre di secchezza orale (xerostomia o iposalivazione). Cariex può quindi essere utilizzato ripetutamente nell’arco della giornata e durante la notte, applicando lo spray sulle mucose orali, allo scopo di controllare gli effetti negativi della riduzione della salivazione con un prodotto privo di controindicazioni o di effetti collaterali.