Il mughetto: riconoscerlo per curarlo

Il mughetto riconoscerlo per curarlo

La fine delle vacanze, il ritorno a scuola e il cambio di stagione sono tutti fattori che possono causare stress, e con esso può presentarsi un ospite sgradito: il mughetto, conosciuto anche come candidosi orale.

La Candida albicans, il microorganismo che causa questa infezione, infatti, è naturalmente presente nella nostra bocca, sulla nostra pelle e sulle mucose. In condizioni normali, il nostro corpo è in grado di mantenere un equilibrio tale da impedire alla candida di proliferare. Lo stress, i cambiamenti nello stile di vita, alcune malattie sono tra i molti fattori che possono rompere questo equilibrio, portando a una crescita dell’ospite indesiderato con conseguente sviluppo del mughetto.

 

Mughetto: che cos’è?

Il mughetto è un’infezione fungina particolarmente diffusa nei bambini e nei neonati. Può però colpire chiunque, anche se le fasce di età più interessate sono i neonati di età inferiore ai sei mesi e gli anziani, a causa di un sistema immunitario che può non funzionare in maniera ottimale. Inoltre le persone in queste fasce d’età possono riscontrare una produzione non ottimale di saliva. Le ghiandole salivari, infatti, non ne producono abbastanza; in assenza della giusta quantità di saliva, il potere tampone che essa esercita all’interno del cavo orale può venir meno. In questo modo la bocca si trova ad avere spesso un pH acido: oltre a danneggiare e demineralizzare i denti, questa condizione crea l’ambiente perfetto per la proliferazione di microorganismi dannosi… inclusa la Candida albicans! Un corretto pH del cavo orale è la prima linea di difesa contro le infezioni fungine come il mughetto.

 

I sintomi e la diagnosi

I sintomi del mughetto sono di solito inconfondibili. Il segno inequivocabile di infezione in corso sono le placchette biancastre nel cavo orale, sulla mucosa all’interno delle guance, sul palato, sulle gengive e sulla lingua. Nel caso di bambini molti piccoli che vengano ancora allattati, c’è il rischio di confondere queste macchioline con incrostazioni di latte: attenzione a non grattarle! La rimozione delle placche da mughetto, infatti, può essere dolorosa e portare a sanguinamento, peggiorando così la sensazione di fastidio.

In casi gravi, l’infezione può estendersi oltre la base della gola, causando dolore e difficoltà nella deglutizione.

Il mughetto non è di per sé una malattia pericolosa, ma occorre trattarlo in maniera rapida e accurata prima che possa proliferare su altre parti del corpo.

Solitamente la diagnosi del mughetto è molto semplice. Il dentista o il medico di medicina generale sono in grado di identificare la presenza dell’infezione con un rapido esame del cavo orale. Talvolta può però rendersi necessario prelevare una piccola porzione di una delle placchette per sottoporla a un ulteriore test di laboratorio, in modo da fugare ogni possibile dubbio.

 

La prevenzione

Il mughetto, per quanto diffuso, può essere prevenuto con alcune buone pratiche pensate per mantenere la bocca in salute e preservare l’equilibrio della flora batterica. Tutti questi consigli sono da tenere in considerazione anche nel caso in cui l’infezione sia già in corso, per facilitarne la guarigione.

Una buona igiene orale è essenziale per evitare molte infezioni orali, candidosi inclusa. Lavare i denti tre volte al giorno e utilizzare correttamente il filo interdentale devono diventare abitudini quotidiane. Lavare i denti dopo ogni pasto, infatti, permette di rimuovere i residui di cibo e di riportare subito il pH della bocca alla neutralità, impedendo la crescita di microorganismi dannosi.

Anche inserire in agenda regolari check-up con il proprio dentista è importante, anche quando i denti sono sani: la pulizia professionale periodica andrebbe effettuata ogni sei mesi.
Attenzione però ai prodotti utilizzati: alcuni prodotti per l’igiene orale, come i collutori aggressivi, contenenti alcol o antibatterici, andrebbero utilizzati in maniera oculata. Un’eccessiva frequenza nell’uso può infatti danneggiare il benessere delle mucose, conducendo anche allo sviluppo di infezioni, sia batteriche che fungine, come la candidosi orale.

La salute della bocca rispecchia quella dell’intero organismo. In caso di malattie come il diabete, ad esempio, è possibile che si sviluppi uno squilibrio nella flora batterica di tutto il corpo, portando anche al mughetto. Anche queste malattie vanno curate con precisione per conservare una bocca sana.

 

La terapia

Curare il mughetto è possibile e, se il paziente è in buona salute, si tratta di una pratica che non comporta particolari difficoltà. In caso di pazienti con un sistema immunitario compromesso (ad esempio per la compresenza di altre malattie, come l’HIV, o per la concomitante terapia per curare alcuni tipi di tumore) il mughetto può essere più difficile da debellare.

In ogni caso è necessario rivolgersi al proprio medico, che prescriverà un trattamento a base di farmaci antifungini da assumere per alcuni giorni, fino a un paio di settimane.

L’alimentazione gioca un ruolo di primo piano nella cura del mughetto. La candida, infatti, è un fungo che prolifera nutrendosi di zuccheri. Una dieta povera in dolci, ma anche in frutta particolarmente zuccherina, con limitato apporto di carboidrati semplici, può contribuire a ridurre la proliferazione del microorganismo, rendendo la guarigione più rapida. Quando si torna a scuola, quindi, è meglio prediligere merende sane. Niente cioccolato, caramelle o merendine confezionate. Via libera ai prodotti integrali e alle fibre, e per frutta una mela, meglio se verde.

Insieme alla terapia farmacologica è inoltre possibile, sempre dopo aver consultato il proprio medico, ricorrere ad alcuni supplementi terapeutici per alleviare il fastidio e ridurre il disagio. Una corretta igiene orale è alla base di ogni bocca sana, e CARIEX è una valida aggiunta per facilitare la guarigione dal mughetto. Inoltre bastano pochi spruzzi di questo spray dentale per ripristinare rapidamente il pH neutro della bocca, limitando la crescita della candida; la formulazione è studiata per aderire alle mucose e arrecare immediato sollievo anche nei bambini più piccoli.