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Mughetto: Segnali e Rimedi

Mughetto: Segnali e Rimedi

Il termine Mughetto è usato per indicare la micosi orale, una stomatite causata dalla Candida albicans.

La Candida albicans è un fungo ospite abituale dell’organismo umano, è presente in forma latente e non dà luogo a sintomi. In particolari condizioni, quando si altera l’equilibrio fisiologico, avviene una Modifica dell’Ambiente in cui vive. Nel caso del Mughetto è l’ambiente acido (acidosi) del cavo orale la causa dell’innalzamento della carica batterica e della crescita delle colonie del fungo della Candida albicans, che da ospite saprofita e innocuo, diventa parassita e aggressivo.

L’insorgenza della malattia, sintomatica chiamata Candidosi, può localizzarsi in diversi distretti dell’organismo, la bocca (Mughetto), l’ambiente vaginale, quello intestinale, e la pelle.

Il Mughetto è molto comune nei neonati soprattutto nei primi sei mesi durante l’allattamento dovuto all’alta concertazione di lattosio nel cavo orale, nei bambini in età compresa dai 3 e i 9 anni, poiché il sistema immunitario è ancora insufficiente.

Naturalmente la Candidosi orale si manifesta anche negli adulti, ogniqualvolta diminuiscono le difese immunitarie, come nella gravidanza, a seguito di malattie debilitanti, con l’assunzione di farmaci (antibiotici, cortisonici) e in tutte le condizioni in cui avviene un’alterazione della flora batterica benefica.

I Segnali del Mughetto

Il Mughetto si manifesta inizialmente con un esteso arrossamento delle mucose della bocca e della lingua che diviene liscia, brillante e dolente; dopo alcuni giorni compaiono dei puntini e/o chiazze biancastre, dall’aspetto di “latte cagliato”. Queste chiazze sono facilmente eliminabili con una garza e, se rimosse, lasciano intravedere una mucosa sottostante infiammata, che può essere dolorosa durante la semplice deglutizione e in alcuni casi sanguinare.

Se non controllato, la proliferazione può estendersi anche all’ugola, alle tonsille e, nei casi più gravi, anche fino all’esofago e alle vie respiratorie.

Mughetto: ecco i Rimedi

Ai primi sintomi del Mughetto è importante intervenire, non solo per lenire il dolore e l’infiammazione, ma soprattutto per riequilibrare l’ambiente del cavo orale e contrastare la proliferazione di funghi e batteri.

Lo Spray dentale Cariex®, si distingue come prodotto completamente naturale a base di Bicarbonato, Xilitolo e Acido Ialuronico e può essere utilizzato anche nei lattanti.

Il Bicarbonato, (presente nella saliva) è consigliato per contrastare l’ambiente acido, riequilibrare il cavo orale a pH neutro e neutralizzare funghi e batteri.

Lo Xilitolo chiamato anche zucchero del legno, è un antibatterico naturale e contrasta la formazione di placca.

L’Acido Ialuronico è un eccellente lubrificante e umettante, ideale contro le infiammazioni, lenisce il dolore e aiuta le guarigioni delle lesioni ulcerose della mucosa orale.

Si consiglia 3/4 spruzzi di Cariex® nel cavo orale più volte al giorno durante la fase acuta e comunque dopo l’assunzione di cibi o bevande. Inoltre, se ne raccomanda l’uso prima di coricarsi in quanto durante la notte le ghiandole salivari hanno un fisiologica riduzione di produzione di saliva e il cavo orale diventa più acido.

Nei lattanti si consiglia 2 spruzzi di Cariex® dopo ogni poppata.

 

© 2014 by the YES Group, Inc – The Journal of Clinical Dentistry® – The International Journal of Oral Care Product Research: “Salivary pH After a Glucose Rinse: Effect of a New Mucoadhesive Spray (Cariex®) Based on Sodium Bicarbonate and Xylitol” – GM Abbate, DDS L Levrini, MS School of Dentistry and Oral Hygiene, University of Insubria Varese, Italy MP Caria, DDS, PhD Department of Public Health Sciences, Karolinska Institutet Stockholm, Sweden.

Afte e Candida orale: buone abitudini, probiotici ed equilibrio della bocca

Afte e Candida orale: buone abitudini, probiotici ed equilibrio della bocca

Afte e candidosi orale possono entrambe causare dolore, bruciore e fastidio, ma sono condizioni molto diverse.

Le afte sono piccole ulcerazioni dolorose della mucosa orale. La Candida orale, invece, è legata alla proliferazione eccessiva di un lievito normalmente presente nel cavo orale.

In entrambi i casi, una corretta igiene orale, un’alimentazione equilibrata e alcune buone abitudini possono contribuire al benessere della bocca, ma è importante distinguere le due condizioni e non affidarsi a rimedi generici quando il disturbo è persistente.

Afte e Candida: qual è la differenza?

Le afte si presentano generalmente come piccole ulcerazioni rotondeggianti o ovali, con una parte centrale chiara e un alone arrossato.

La loro comparsa può essere associata a diversi fattori, tra cui predisposizione individuale, stress, piccoli traumi locali e, in alcuni casi, carenze nutrizionali.

La candidosi orale, invece, è un’infezione fungina. Può manifestarsi con placche biancastre, arrossamento, bruciore o alterazioni del gusto e può essere favorita da diversi fattori, come alcune terapie farmacologiche, uso di protesi e alterazioni dell’equilibrio del cavo orale.

Afte e Candida non sono quindi la stessa cosa e possono richiedere approcci differenti.

Per approfondire la candidosi puoi leggere anche il nostro articolo dedicato alla Candida della lingua.

Le buone abitudini per il benessere orale

Quando le mucose sono sensibili, alcune semplici attenzioni possono aiutare a ridurre il discomfort.

È utile mantenere una buona igiene orale utilizzando uno spazzolino morbido ed evitando di traumatizzare direttamente le zone dolenti.

Può inoltre essere utile limitare temporaneamente:

  • alimenti molto acidi;
  • cibi piccanti;
  • bevande troppo calde;
  • alimenti duri o croccanti;
  • alcol e altre sostanze irritanti.

È importante anche mantenere una buona idratazione e non trascurare i controlli periodici dal dentista.

Alimentazione ed equilibrio della bocca

Una dieta varia ed equilibrata contribuisce al benessere generale e delle mucose.

Nel caso delle afte, alcune carenze nutrizionali possono essere associate a episodi ricorrenti, ma questo non significa che ogni afta dipenda da una carenza vitaminica.

Per quanto riguarda la Candida, è corretto evitare un consumo eccessivo di zuccheri semplici nell’ambito di una dieta equilibrata, ma non esistono prove sufficienti per sostenere che eliminare carboidrati, frutta o altri alimenti possa da solo curare una candidosi orale.

Quando è presente un’infezione diagnosticata, la gestione deve essere stabilita dal professionista.

E i probiotici?

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per il possibile ruolo dei probiotici nella gestione della candidosi orale.

Una revisione sistematica pubblicata nel 2025 ha analizzato 13 studi clinici randomizzati e ha evidenziato complessivamente risultati favorevoli sull’utilizzo dei probiotici. Gli stessi autori sottolineano però la necessità di interpretare i risultati con cautela a causa delle dimensioni ridotte di alcuni campioni e della qualità non uniforme degli studi.

I probiotici possono quindi rappresentare un supporto interessante, ma non sostituiscono una terapia antifungina quando questa è necessaria.

Yogurt e altri alimenti contenenti fermenti possono naturalmente rientrare in un’alimentazione equilibrata, senza essere considerati una cura della Candida.

Saliva, bicarbonato e pH orale

La saliva svolge numerose funzioni importanti per il benessere della bocca: contribuisce alla lubrificazione delle mucose, alla rimozione dei residui e alla regolazione del pH attraverso i propri sistemi tampone.

Tra questi sistemi è presente anche il bicarbonato.

È quindi corretto parlare di sostegno all’equilibrio del pH orale, ma non considerare il pH come l’unico fattore coinvolto nella proliferazione della Candida.

La candidosi è infatti una condizione multifattoriale e il suo sviluppo dipende dall’interazione di diversi elementi.

Cariex® come supporto alla routine quotidiana

Cariex® è un dispositivo medico CE in spray mucoadesivo formulato con bicarbonato di sodio, xilitolo e acido ialuronico, indicato anche nelle situazioni in cui è utile supportare l’equilibrio e il comfort del cavo orale.

L’effetto di Cariex® sul pH salivare è stato valutato in uno studio su 50 adulti sani. Dopo uno sciacquo con glucosio, l’utilizzo dello spray ha ridotto significativamente il tempo durante il quale il pH salivare rimaneva inferiore a 6 e ha favorito una progressiva risalita del pH durante i 40 minuti di osservazione.

In caso di mughetto o candidosi orale, Cariex® può essere inserito nella routine quotidiana come supporto al riequilibrio del pH e al comfort delle mucose, senza sostituire l’eventuale terapia specifica prescritta dal medico o dal dentista.

→ Scopri a cosa serve Cariex®

Quando rivolgersi al professionista

È consigliabile chiedere una valutazione al medico o al dentista quando le lesioni persistono per più di due settimane, compaiono frequentemente, sono particolarmente dolorose oppure sono presenti placche bianche persistenti, difficoltà a mangiare o a deglutire.

Afte, candidosi e altre alterazioni della mucosa possono infatti presentare sintomi parzialmente simili, ma avere origini e trattamenti differenti.

Una buona igiene orale, l’idratazione, l’alimentazione equilibrata e l’attenzione al comfort della bocca rappresentano buone abitudini quotidiane. Quando invece il disturbo persiste, la diagnosi del professionista rimane fondamentale.

Bibliografia

Li P, Yu X, Chen C, Zhao Z, Lu X, Fan Y. Efficacy of probiotics for oral candidiasis management: a systematic review. BMC Oral Health. 2025;25(1):1067. doi:10.1186/s12903-025-06468-3. PMID: 40604878.

L’Afta non va in vacanza!

L’Afta non va in vacanza!

Le vacanze si avvicinano, siamo sempre più stanchi e il caldo non ci da tregua: ecco comparire le Afte!

Le Afte (Afta Boccale o Ulcera Aftosa  o Stomatite Aftosa) sono micro lacerazioni temporanee delle mucose orali, ma spesso si presentano in forma molto dolorosa. Appaiono come un’ulcera dal colore bianco/giallo nel centro e rosso acceso nei bordi.

Le dimensioni possono variare, dai 3 ai 5 millimetri di diametro e sono solite presentarsi nella parte interna delle guance, sotto la lingua o dietro le labbra.

Afta: le cause

Non vi è un’unica causa per la comparsa delle Afte, ma spesso sono dovute a una concatenazione di fattori come ad esempio:

  • Periodi di stress o nervoso
  • Caldo eccessivo
  • Insufficienza di ferro, di Vitamina B12 o di acido folico o di altri elementi
  • Allergie alimentari o particolari alimenti (cioccolato etc)
  • Celiachia
  • Disturbi ormonali o ciclo mestruale
  • Lesioni involontarie della mucosa (masticazione accidentale della mucosa, pulizia dentale troppo aggressiva)

Il caldo dunque e i raggi UV ne provocano la comparsa: i soggetti predisposti sapranno infatti, come con la comparsa del caldo inizino a manifestarsi più frequentemente anche le Afte, specie nelle giornate di vacanza in cui l’esposizione solare è notevole e l’alimentazione non delle più regolari.

Un rimedio naturale per alleviare il dolore da Afta

Normalmente le afte seguono un decorso naturale di qualche giorno e svaniscono da sole. Evitare alcolici, alimenti piccati, fritti, acidi o troppo caldi per favorirne la guarigione.

Un ottimo rimedio naturale, che non fa bene solo alle Afte, ma a tutto il cavo orale è il Bicarbonato di Sodio. L’Afta è una lacerazione ulcerosa di natura acida; il Bicarbonaro è un sale alcalino e che quindi combatte l’acidità, riducendo il dolore e l’acidità della ferita.

Cariex®, spray dentale mucoadesivo, a base di Bicarbonato, elimina la spiacevole sensazione di fastidio e, riequilibrando il pH del cavo orale contribuisce a prevenire Afte e Stomatiti. Inoltre, grazie all’Acido Ialuronico, eccellente lubrificante e umettante, ideale contro le infiammazioni, si lenisce il dolore e si velocizza la guarigione delle lesioni ulcerose.

Quando il pH della bocca diventa acido…

Quando il pH della bocca diventa acido…

La saliva ricopre un ruolo molto importante nella salute del cavo orale. Si tratta di un fluido ricco di enzimi, elettroliti e tanti altri composti chimici, prodotto dalle ghiandole salivari che si trovano nella nostra bocca. La saliva contiene inoltre muco, che serve a mantenere lubrificate le mucose orali

Normalmente, la nostra saliva ha un valore di pH compreso tra circa 6 e 7. Questo significa che si tratta di una soluzione neutra: la saliva, infatti, contiene bicarbonato, una sostanza importantissima per il suo ruolo “tampone”, grazie al quale il pH del cavo orale viene riportato alla neutralità dopo i pasti. Questo processo richiede circa quaranta minuti. Se però il valore di pH della bocca non viene regolato, abbassandosi e quindi spostandosi in un range acido, possiamo trovarci di fronte a un campanello d’allarme. Questa situazione può verificarsi, ad esempio, quando non viene prodotta abbastanza saliva, come nel caso della Xerostomia, o bocca secca.

Se il pH della bocca dovesse scendere sotto il 5.5, si raggiungerebbe il livello-soglia di tolleranza dei nostri denti: il loro smalto, infatti, non è in grado di resistere a pH così acidi e inizierebbe a danneggiarsi e demineralizzarsi. Se la situazione dovesse prolungarsi, ci troveremmo a dover affrontare una vera emergenza dell’igiene orale: il benessere dentale sarebbe in serio pericolo, e rischieremmo di dover correre dal dentista!

Ma l’acidità non è un pericolo solo per i denti. Anche i tessuti molli, come gengive e mucose, possono risentire di un pH sfavorevole. Un cavo orale acidificato, infatti, rappresenta il terreno di coltura ideale per molti microorganismi dannosi, responsabili di malattie come la carie o la candida orale. Viceversa, un ambiente neutro ne impedisce la proliferazione. Per questo è così importante mantenere un giusto pH!

Per fortuna, però, l’acidità del cavo orale è una problematica facile da identificare e che si può combattere con qualche semplice accortezza.

Quali sono le cause dell’acidificazione della bocca? E che cosa comporta questo cambiamento nel pH del nostro cavo orale? Come si scopre e come si tratta questa condizione?

Cavo orale acido: le cause

Una delle cause più comuni, e a cui fortunatamente è più facile porre rimedio, è l’alimentazione. Il consumo di alimenti acidi può alterare rapidamente il pH della bocca. Alcuni esempi? Le bevande gassate (che, oltre a essere acide, contengono molti zuccheri semplici, dannosi per la salute orale), alcuni frutti, tra cui gli agrumi, e gli alcolici come il vino bianco sono solo alcuni degli alimenti che potrebbero causare uno squilibrio nel pH orale.

Ma c’è di più. La nostra bocca è l’habitat naturale di una ricca flora batterica, solitamente tenuta sotto controllo dal nostro sistema immunitario e, in particolar modo, da una corretta igiene orale. Se però la nostra alimentazione dovesse essere troppo ricca di zuccheri, specialmente semplici, la situazione potrebbe cambiare. I batteri che vivono nella bocca si nutrono infatti di carboidrati come gli zuccheri, e digerendoli producono scarti acidi (acido butirrico, acido lattico, acido aspartico). Un elevato consumo di dolciumi, per esempio, rappresenta un autentico banchetto per questi microorganismi, e il pH della nostra bocca ne può risentire.

Anche l’età può giocare un ruolo nello sbilanciamento del pH del cavo orale. Nei bambini molto piccoli e negli anziani, infatti, la produzione di saliva è ridotta. Questa condizione naturale può quindi rendere queste fasce d’età più soggette a infezioni, come la candida orale.

I sintomi e i rischi per la salute

Uno dei primi sintomi che possiamo riscontrare in caso di alterazione del pH orale è l’alito cattivo, o alitosi. Questo indica un’abbondante proliferazione dei batteri dannosi nella nostra bocca, che a volte può risultare in una patina sulla lingua.

Se l’acidità della bocca persiste da molto tempo, o se il pH è particolarmente basso, e quindi acido, lo smalto dei denti può iniziare a danneggiarsi. Il primo sintomo che spesso dobbiamo affrontare è la sensibilità dentale, sia al freddo che al caldo. Cosa significa? Lo smalto è diventato sottile, demineralizzato, in alcuni punti si è addirittura “consumato”, e il dente è privo della sua principale barriera di difesa.

Il passo successivo, doloroso e noto a molti, è la carie. Il dente è ormai preda dei batteri, ha delle lesioni che possono crescere se non trattate per tempo e possono diventare molto fastidiose, con conseguenze anche serie quali la perdita del dente stesso o un ascesso.

Acidità è sinonimo di crescita di microorganismi. Gengive e mucose possono quindi diventare “preda” di batteri o funghi, come la Candida albicans, che prosperano in un ambiente dal pH basso.

Come riportare la saliva a un pH ottimale?

In condizioni normali, dopo il picco di acidità a ridosso dei pasti, la saliva è in grado di ripristinare il pH neutro in maniera spontanea e dopo circa quaranta minuti. Il primo passaggio fondamentale per favorire il pH corretto della bocca è l’igiene orale. Lavarsi i denti dopo ogni pasto, senza trascurare il filo interdentale, permette infatti di rimuovere residui di cibo che potrebbero facilitare la proliferazione batterica, aiutando la salvia nella sua opera di tampone.

Anche l’alimentazione può venirci in aiuto. Quando i nostri genitori da bambini ci dicevano di non esagerare con le caramelle… avevano ragione! Limitare il consumo di dolciumi e di bevande zuccherate contribuisce a farci tenere sotto controllo i batteri che potrebbero riprodursi nel cavo orale.

Cariex® è un valido alleato per neutralizzare il pH della bocca, prevenendo l’erosione dello smalto e l’insorgenza di carie e infezioni. Questo spray dentale, infatti, aderisce alle mucose grazie alla sua consistenza unica; qui rilascia lentamente bicarbonato, che tampona l’acidità del cavo orale.

Ogni volta che mangiamo o beviamo, il pH della bocca si modifica; solitamente in un individuo sano occorrono quaranta minuti perché il pH torni a un valore neutro. Cariex® è in grado di svolgere questa stessa funzione, ripristinando il corretto pH del cavo orale fino al fisiologico intervento della saliva. La sua formulazione, un pratico spray, lo rende particolarmente indicato per l’utilizzo anche durante le giornate più frenetiche: bastano pochi spruzzi per mantenere la bocca in salute.