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Salute orale in gravidanza: fondamentale per la mamma ed il bambino

Salute orale in gravidanza: fondamentale per la mamma ed il bambino

Nei nove mesi di gravidanza, le donne vanno incontro a cambiamenti fisiologici che possono influenzare lo stato di salute delle gengive e dei denti.

L’aumento in circolo degli estrogeni determina infatti un ispessimento delle mucose e un’accentuata tendenza alla ritenzione idrica, andando a gravare sulle gengive. Arrossamento, sanguinamento, rappresentano il quadro classico della gengivite gravidica.

Da differenti esperienze cliniche si è evidenziato inoltre un legame tra le patologie gengivali ed il rischio di nascite premature. In altri termini, si è verificata una maggior incidenza di parti prematuri in donne che soffrono di patologie gengivali durante la gravidanza.

In secondo luogo, a causa degli squilibri ormonali cambia la composizione della Saliva, che diventa più acida e si arricchisce di glicoproteine, diventando particolarmente viscosa e densa, ciò impedisce alla saliva stessa di svolgere una delle sue funzioni principali che è quella di prevenire la carie grazie all’azione tampone.

Le continue nausee e/o il reflusso gastroesofageo, invece, mantengono l’ambiente costantemente acido, provocando l’erosione dello smalto.

L’utilizzo di Cariex®, prodotto completamente naturale a base di Bicarbonato e Xilitolo, permette dunque di innalzare immediatamente il pH, evitando il rischio di Carie, Erosione dentale e Sensibilità Gengivale. Si raccomanda inoltre una seduta di Igiene Orale prima della 35esima settimana.

Il mughetto nei neonati: 4 soluzioni per liberarsene

Il mughetto nei neonati: 4 soluzioni per liberarsene

Bimbi che diventano lamentosi, che piangono inconsolabili senza apparente motivo, che rifiutano di mangiare nonostante siano affamati… ma cosa sta succedendo? Spesso noi genitori ci sentiamo impotenti di fronte a questi fastidi misteriosi che tormentano i nostri piccoli.
Quando però lo sbadiglio di un bambino o di un neonato rivela una patina bianca sulla lingua, la risposta è a portata di mano: potrebbe trattarsi di mughetto.

Cos’è il mughetto?

Il mughetto è un’infezione del cavo orale che colpisce in media 7 bambini su 10. A causa del loro sistema immunitario ancora in fase di sviluppo, i neonati fino alle 10 settimane di età sono particolarmente esposti al mughetto, sebbene questo tipo di infezione possa colpire anche i bimbi più grandicelli e persino gli adulti.

Il microorganismo responsabile di questo sgradevole disturbo è un fungo, la Candida albicans, naturalmente presente sulla pelle e nelle mucose sane. Generalmente questo fungo è innocuo, ma quando inizia a proliferare in maniera incontrollata si va incontro ad infezioni. Può accadere ad esempio dopo un trattamento antibiotico che abbassi le difese dell’organismo, oppure, appunto, nei più piccoli, dove il sistema immunitario non è ancora in grado di tenere propriamente sotto controllo la moltiplicazione del fungo. La candida può proliferare in varie parti del corpo, prediligendo però le aree più calde e umide, come la zona pannolino. Un’attenzione particolare va riservata alle mamme che allattano: la candida può infatti passare dalla bocca del bambino al seno materno, contagiando la mamma.

Sebbene sia un’infezione molto comune, alcune categorie di bimbi possono esserne interessate maggiormente. I bimbi nati prematuri o con un peso molto basso alla nascita, ad esempio, possono avere un sistema immunitario particolarmente fragile e quindi meno pronto a combattere la candida.
In alcuni casi, la candida può essere trasmessa al bimbo durante la nascita tramite parto naturale, se la mamma è affetta da candidosi vaginale.

Mughetto: come liberarsene in 4 mosse!

Anche se in generale non rappresenta una grave minaccia per la loro salute, il mughetto è molto fastidioso per i più piccini, ed è necessario liberarsene il prima possibile per far tornare i nostri bimbi a dormire sonni tranquilli. Il sintomo più evidente è la comparsa di macchie e placchette biancastre sulla mucosa della lingua, sull’interno delle guance e sulle gengive.  Queste macchie non vanno confuse con i residui di latte, che vengono lavati via spontaneamente dalla saliva e non causano fastidi di alcun genere. Il mughetto nei bambini può rendere la bocca dolente e infiammata. Come conseguenza, il bimbo può perdere saliva in abbondanza, lamentarsi, o addirittura rifiutare il cibo.
Le lesioni da mughetto non devono assolutamente essere grattate via per cercare di rimuoverle: questo infatti causerebbe solo un aggravarsi dello stato infiammatorio, portando così allo sviluppo di aree arrossate e doloranti, e rendendo il bambino ancora più sofferente.

Come possiamo, quindi, far fronte a questo disturbo? Ecco quattro consigli utili per combattere la candida orale nei bambini.

La Prevenzione

Come abbiamo già visto, la candida è un microorganismo che vive naturalmente sul corpo dei nostri bimbi senza creare fastidi, quindi non è possibile né necessario eliminarla. È però opportuno fare particolare attenzione alla pulizia di tutto ciò che entra in contatto con la bocca dei nostri figli, per evitare di creare terreno fertile per la sua proliferazione. Può essere quindi molto utile sterilizzare spesso ciucci ed eventuali tettarelle, prediligendo inoltre materiali, come il silicone, che siano meno attaccabili dai microorganismi e che tollerino meglio le alte temperature. Lo stesso trattamento va riservato ai giocattoli.

L'alimentazione

Nei bimbi più grandi che hanno già completato lo svezzamento, un aiuto concreto per combattere la candida orale arriva dall’alimentazione. Come molti microorganismi dannosi, anche quello responsabile del mughetto è particolarmente goloso di zuccheri. Insegniamo ai nostri figli a prediligere cibi sani e poveri di zuccheri: meglio quindi limitare al minimo il consumo di merendine, biscotti, cioccolato e caramelle, e tenere un occhio di riguardo per la frutta (con un’attenzione particolare a uva, fichi e banane, che sono molto dolci!).

La terapia farmacologica

Spesso il mughetto si risolve da solo, ma quando risulta ostinato e rovina le giornate dei nostri piccoli (e di noi genitori!) può essere necessario rivolgersi al proprio pediatra di famiglia. L’infezione da candida orale si può curare con farmaci antifungini, che vanno però assunti sotto prescrizione e sotto stretto controllo medico. Mai improvvisare!

Un aiuto per combattere il fastidio alla bocca

Un importante contributo al benessere della bocca dei più piccini quando vengono colpiti dal mughetto può arrivare dai sostituti salivari. Questi prodotti possono infatti essere utilizzati dopo i pasti, per abbassare l’acidità del cavo orale e ripristinare un pH neutro, sfavorevole alla crescita della candida. Questo ruolo è solitamente svolto dalla saliva, che necessita però di circa 40 minuti per poter mettere in atto la sua funzione di tampone; utilizzare un sostituto subito dopo aver mangiato permette di coprire questa “pausa” nell’attività della saliva.

Questi prodotti, inoltre, sono pensati per dare sollievo immediato dallo stato infiammatorio. L’ideale è scegliere formulazioni in grado di aderire alle mucose, in modo da prolungare questo effetto lenitivo. Meglio ancora se in spray, di più facile utilizzo anche in bimbi più piccoli e meno… collaborativi!

Xerostomia: un valido sostituto salivare

Xerostomia: un valido sostituto salivare

La secchezza orale è una condizione piuttosto complessa, spesso sottovalutata e soprattutto abbastanza frustante per tutti coloro che ne soffrono. Molto diffusa nelle persone anziane, soprattutto nelle donne, e colpisce un quarto della popolazione.

La saliva, gioca infatti un ruolo fondamentale in molti processi: non solo conserva la bocca umida, ma aiuta nella digestione del cibo, protegge i denti dal deterioramento, previene le infezioni controllando i batteri presenti nella bocca e rende possibile la masticazione e la deglutizione.

Questo problema può andare da una lieve riduzione del flusso salivare, come disturbo temporaneo, dovuto principalmente a situazioni di stress o nervosismo, sino a situazioni più complesse di compromissione della salute orale che riguarda sia i tessuti duri che i tessuti molli.

La secchezza della bocca, detta anche Xerostomia, rappresenta solamente il sintomo di una serie di malattie che, a vario titolo, coinvolgono le ghiandole salivari con alterazioni della loro capacità di produrre saliva.

Nonostante non sia ancora stata scientificamente stabilita una relazione tra la riduzione della saliva e l’età, c’è però un evidente legame tra terapie farmacologiche e la mancanza del flusso salivare negli anziani. Diverse patologie inoltre, come la Sindrome di Sjögren, il Diabete, l’Artrite Reumatoide, il Lupus Eritematosus Sistemico, sono associate alla presenza di xerostomia, così come è osservabile nelle persone sottoposte a trattamenti radioterapici.
La mancanza di salivazione, diventa problema sempre più pressante che spesso può rivelarsi molto fastidioso per le persone che ne soffrono. Fino ad oggi nessuno dei prodotti sostitutivi della saliva disponibili sul mercato è risultato in grado di controllare efficacemente i sintomi legati alla secchezza orale.

In quest’ottica nasce Cariex®, sviluppato in collaborazione con l’Università Insubria di Varese. Si tratta di un nuovo spray, utilizzabile in qualsiasi occasione della giornata e anche durante le ore notturne. Il prodotto è a base di bicarbonato, per garantire un ottimo controllo del pH salivare, una lubrificazione delle mucose orali e pertanto un’immediata sensazione di sollievo per coloro che soffrono di xerostomia o iposalivazione.

Il bicarbonato di sodio in bocca si dissolve in acqua e anidride carbonica in presenza di acidità, Cariex® può quindi essere utilizzato ripetutamente nell’arco della giornata e durante la notte, applicando lo spray sulle mucose orali, senza alcuna controindicazione o effetto collaterale. Cariex® è inoltre in grado di risolvere i problemi di Micosi (candidosi) e Alitosi spesso associati alla mancanza di salivazione. Cariex® inoltre, grazie al controllo dell’acidità riduce i fenomeni di carie e di erosione tipicamente osservabili in coloro che soffrono di xerostomia.

Cariex® è un valido sostituto della saliva. Oltre a riportare il cavo orale a pH neutro, la combinazione con il Xilitolo risulta efficace per contrastare batteri e infezioni.

Inoltre, la presenza di Acido Ialuronico, aiuta i processi di guarigione dei tessuti, mantenendo le mucose umettate e riducendo il dolore. E’ facile da usare: bastano solo tre spruzzi quando si ha la sensazione di secchezza e dopo ogni pasto.

 

© 2016 John Wiley & Sons A/S and The Gerodontology Association. Published by John Wiley & Sons Ltd: “Impact of a sodium carbonate spray combined with professional oral hygiene procedures in patients with Sjogren’s syndrome: an explorative study” – Alessio Gambino, Roberto Broccoletti, Adriana Cafaro, Marco Cabras, Paola Carcieri and Paolo G. Arduino. Department of Surgical Sciences, CIR – Dental School, University of Turin, Turin, Italy.

Sorrisi protetti: vivi le vacanze senza pensieri

Sorrisi protetti: vivi le vacanze senza pensieri

Finalmente arriva il momento dell’anno più atteso: le giornate si allungano, le temperature si alzano… e con l’ultimo giorno di scuola i nostri figli danno il benvenuto all’inizio delle vacanze estive.

Dopo tanti mesi chini sui libri o seguendo le raccomandazioni delle maestre, la tanto agognata libertà dell’estate è un momento di grande gioia per i più piccoli. Di fronte a loro si stendono lunghe settimane di giornate da dedicare al gioco, all’esplorazione, alle vacanze in famiglia.

Questo allentarsi dei ritmi porta con sé una maggior tolleranza nei confronti delle regole. Si fa più tardi la sera, si mangia qualche gelato in più, e i denti possono risentirne.

La routine quotidiana si infrange contro la piacevole novità di una settimana in spiaggia, o di una vacanza tra le montagne, o ancora in una città d’arte o capitale europea. Niente come un viaggio, con il suo contorno di novità ed eccitazione, può scombussolare positivamente i nostri figli. Spetta a noi genitori accompagnarli nella buona pratica di un sorriso sano anche quando partiamo verso la meta delle nostre vacanze estive. Non dimentichiamolo mai: i denti dei più giovani hanno bisogno di qualche attenzione in più!

Le buone abitudini non vanno in vacanza

La tabella di marcia può essere serrata, la voglia di controllare che le regole vengano rispettate può scarseggiare, ora che possiamo rilassarci, ma mantenere la routine di igiene orale che abbiamo insegnato ad applicare a casa è il primo passo per mantenere i denti sani anche in vacanza. Spingere i più piccoli ad apprendere un’abitudine sana può richiedere settimane di impegno, ma basta una settimana di pigrizia per far dimenticare i progressi fatti. Quindi la regola numero uno per ogni genitore dev’essere impostare la vacanza all’insegna della coerenza: non importa se siamo al mare o in montagna, dopo ogni pasto tutti ci laviamo i denti!

Una valigia... a prova di sorriso

Costume da bagno o scarponcini da trekking? Presi. Crema solare? Presa. Ma nella valigia dei nostri ragazzi dobbiamo assicurarci di far spazio anche per un kit per l’igiene orale. Un occhio di riguardo allo spazzolino da denti: assicuratevi di utilizzare un copri spazzolino di plastica traforata. La ventilazione, infatti, permette di mantenere le setole asciutte, limitando la crescita batterica.

Nel kit non possono mancare gli altri elementi essenziali per tenere i denti in forma smagliante: dentifricio, filo interdentale, collutorio e sostituti salivari spray. In vacanza capita di mangiare fuori, o di stuzzicare durante una passeggiata senza aver tempo di lavarsi subito i denti, come abbiamo insegnato ai nostri bambini. Per far fronte a queste piacevoli emergenze può essere utile portare con sé un sostituto salivare, che permette di tamponare il pH della bocca dopo aver mangiato, limitando la proliferazione dei batteri che causano la carie e lasciandoci il tempo di raggiungere lo spazzolino.

Se preferiamo viaggiare leggeri, che sia per le restrizioni di un volo aereo o perché abbiamo in programma una vacanza itinerante, è utile scegliere prodotti per l’igiene orale in confezioni tascabili, o travasarne la dose desiderata in contenitori riutilizzabili.

Un'alimentazione sana

Le vacanze estive sono il momento ideale per concedersi qualche sfizio. Che sia una merenda a base di gelato dopo una giornata in spiaggia, oppure una fetta di torta in una baita in montagna, mai come quando siamo in ferie i nostri bambini sono esposti a continue tentazioni.
Limitare il consumo di zuccheri è sempre la regola numero uno per mantenere i denti in salute. Concedersi qualche golosità è lecito, ma quando possibile cerchiamo di indirizzare i più piccoli verso scelte più salutari, come dei sani spuntini a base di frutta.

L'idratazione prima di tutto

È la regola base per rimanere in salute, ma con il caldo dei mesi estivi è ancora più importante non dimenticarci di bere adeguatamente. La disidratazione, infatti, interessa anche la salute del cavo orale, causando una diminuzione nella produzione di saliva e quindi una maggior suscettibilità della bocca all’attacco di microorganismi dannosi.

I lunghi viaggi in treno o in aereo per raggiungere le destinazioni di vacanza possono spingere i nostri figli a dissetarsi con bibite poco indicate: è sempre meglio evitare di consumare bevande dolci e gassate, spesso acide e sempre dannose per la salute dei denti.

Infine, durante un pomeriggio assolato la tentazione di dissetarsi con una bibita gelata è irresistibile. Il ghiaccio però non è amico dei denti, perché può danneggiarne lo smalto e può causare reazioni dolorose in chi è particolarmente sensibile. Utilizzare una cannuccia aiuta a limitare questo tipo di danni, anche se è sempre meglio consumare bevande non troppo fredde.

Una visita dal dentista per partire preparati

Le settimane prima della partenza sono il momento ideale per un check up dal dentista: proponiamo ai nostri ragazzi di organizzare il controllo periodico poco prima di andare in vacanza, in modo da andare incontro alle meritate giornate di riposo con denti e gengive in forma smagliante. Nessuno vuole rischiare una carie in spiaggia, dopotutto!

Un prezioso alleato in Ortodonzia

Un prezioso alleato in Ortodonzia

È risaputo che la presenza di dispositivi ortodontici fissi e/o mobili, comprometta il controllo di placca e renda l’igiene orale difficile anche per coloro che sono più motivati. Secondo molti studi la quasi totalità dei portatori sviluppa un’infiammazione gengivale.

Inoltre uno tra gli effetti collaterali più frequenti associati alla terapia ortodontica fissa è la lesione cariosa, che compare solitamente intorno all’attacco dei brackets. Solitamente queste lesioni sono sotto forma di “white spots”, ma in casi più gravi si arriva persino alle cavità.

Molto spesso si assiste anche a un processo di demineralizzazione attorno ai brackets dovuto ad una igiene orale non corretta che genera un accumulo di placca e tartaro.

Nei portatori di apparecchi ortodontici la presenza di placca è infatti 2-3 volte superiore ai livelli presenti in un adulto sano. Si è anche osservato una diminuzione del pH salivare e aumento dei livelli di Streptococcus Mutans e Lactobacillus, batteri che favoriscono la proliferazione della carie.

Cariex®, spray dentale, è dunque indispensabile per tutti i portatori di apparecchio fisso e mobile, in quanto è in grado di mantenere il cavo orale a pH neutro, contrastando i processi cariosi e la proliferazione batterica.

Se ne consiglia l’uso dopo ogni pasto e soprattutto la sera dopo l’igiene orale e prima di andare a dormire, in quanto durante la notte si ha una fisiologica riduzione del flusso salivare che porta ad un aumento del pH acido.

Nuoto, cloro ed erosione dentale: come proteggere lo smalto

Nuoto, cloro ed erosione dentale: come proteggere lo smalto

Il nuoto è uno sport completo, salutare e adatto a tutte le età. Tuttavia, chi si allena spesso in piscina può esporre denti e cavo orale a condizioni particolari: acqua clorata, variazioni del pH, respirazione orale, disidratazione e consumo frequente di sport drink possono influenzare l’equilibrio della bocca.

Per questo motivo, soprattutto nei nuotatori abituali o agonisti, è importante prestare attenzione non solo alla performance sportiva, ma anche alla salute dello smalto dentale.

Perché il nuoto può favorire l’erosione dentale?

L’erosione dentale è la perdita progressiva della superficie del dente causata da sostanze acide di origine non batterica. A differenza della carie, non nasce direttamente dall’azione dei batteri, ma dall’esposizione frequente dello smalto ad ambienti acidi.

Nel caso dei nuotatori, il rischio può aumentare quando l’acqua della piscina non è correttamente bilanciata o quando l’esposizione è molto prolungata. Una piscina mantenuta correttamente ha un pH controllato, ma quando questo equilibrio viene meno l’ambiente può diventare più aggressivo per lo smalto.

Il problema può diventare più rilevante nei nuotatori che trascorrono molte ore in acqua ogni settimana, perché il contatto tra acqua della piscina e superfici dentali è più frequente e continuativo.

Nuotatori agonisti e amatoriali: cambia il rischio?

Sì. Un nuotatore amatoriale che frequenta la piscina occasionalmente ha in genere un’esposizione limitata. Diverso è il caso di chi si allena più volte a settimana o pratica nuoto a livello agonistico.

Allenamenti lunghi, respirazione intensa, bocca più spesso aperta, contatto ripetuto con acqua clorata e possibile disidratazione possono ridurre il ruolo protettivo naturale della saliva. La saliva, infatti, aiuta a tamponare gli acidi e a riportare il pH orale verso l’equilibrio.

Quando però l’esposizione agli acidi è frequente o prolungata, la bocca può avere più difficoltà a ristabilire rapidamente il proprio equilibrio naturale.

Quali segnali non sottovalutare

L’erosione dentale può iniziare in modo silenzioso. Spesso ci si accorge del problema solo quando compaiono fastidi più evidenti.

Tra i segnali da osservare ci sono:

  • maggiore sensibilità al freddo, al caldo o agli alimenti acidi
  • denti che sembrano più opachi o meno lisci
  • sensazione di superficie ruvida
  • macchie o alterazioni dello smalto
  • fastidio dopo allenamenti frequenti in piscina

In presenza di sensibilità persistente o cambiamenti visibili dello smalto, è sempre consigliabile rivolgersi al dentista o all’igienista dentale.

Cosa fare per proteggere i denti dopo il nuoto

La prima regola è non lavare i denti immediatamente dopo un’esposizione acida. Quando lo smalto è temporaneamente più vulnerabile, lo spazzolamento immediato può risultare troppo aggressivo.

Meglio adottare una routine più delicata:

1. sciacquare la bocca con acqua dopo l’allenamento
2. bere acqua per favorire idratazione e salivazione
3. attendere prima di lavare i denti
4. usare uno spazzolino morbido
5. limitare sport drink acidi o zuccherati, soprattutto durante allenamenti frequenti
6. effettuare controlli periodici dal dentista, in particolare se si pratica nuoto agonistico

Anche lavare bene i denti prima dell’allenamento può essere utile, perché riduce residui e placca prima dell’esposizione in piscina.

Il ruolo del pH orale

Il pH orale è uno degli elementi chiave per il benessere della bocca. Dopo cibi, bevande zuccherate, sport drink o esposizioni ad ambienti acidi, il pH può abbassarsi e rendere lo smalto più esposto a demineralizzazione ed erosione.

In condizioni normali, la saliva aiuta a riportare la bocca verso l’equilibrio. Tuttavia, durante l’attività sportiva intensa, la salivazione può ridursi per effetto della disidratazione e della respirazione orale.

Per questo motivo, chi nuota spesso può avere bisogno di un gesto pratico che supporti l’equilibrio del pH orale durante la giornata e dopo l’allenamento.

Cariex®: un gesto pratico per il sorriso dei nuotatori

Cariex® è uno spray dentale quotidiano formulato con bicarbonato, xilitolo e acido ialuronico, pensato per aiutare a mantenere l’equilibrio del pH orale nei momenti in cui la bocca è maggiormente esposta ad acidità.

Per i nuotatori può rappresentare un supporto pratico da inserire nella routine quotidiana, soprattutto dopo allenamenti, sport drink, snack o quando non è possibile lavare subito i denti.

La sua formulazione aiuta a supportare il benessere del cavo orale e contribuisce a creare un ambiente più equilibrato, utile nella protezione quotidiana dello smalto e nella prevenzione dei fattori che possono favorire erosione dentale, demineralizzazione e rischio di carie.

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