Il mughetto nei neonati: 4 soluzioni per liberarsene

Il mughetto nei neonati: 4 soluzioni per liberarsene

Bimbi che diventano lamentosi, che piangono inconsolabili senza apparente motivo, che rifiutano di mangiare nonostante siano affamati… ma cosa sta succedendo? Spesso noi genitori ci sentiamo impotenti di fronte a questi fastidi misteriosi che tormentano i nostri piccoli.
Quando però lo sbadiglio di un bambino o di un neonato rivela una patina bianca sulla lingua, la risposta è a portata di mano: potrebbe trattarsi di mughetto.

Cos’è il mughetto?

Il mughetto è un’infezione del cavo orale che colpisce in media 7 bambini su 10. A causa del loro sistema immunitario ancora in fase di sviluppo, i neonati fino alle 10 settimane di età sono particolarmente esposti al mughetto, sebbene questo tipo di infezione possa colpire anche i bimbi più grandicelli e persino gli adulti.

Il microorganismo responsabile di questo sgradevole disturbo è un fungo, la Candida albicans, naturalmente presente sulla pelle e nelle mucose sane. Generalmente questo fungo è innocuo, ma quando inizia a proliferare in maniera incontrollata si va incontro ad infezioni. Può accadere ad esempio dopo un trattamento antibiotico che abbassi le difese dell’organismo, oppure, appunto, nei più piccoli, dove il sistema immunitario non è ancora in grado di tenere propriamente sotto controllo la moltiplicazione del fungo. La candida può proliferare in varie parti del corpo, prediligendo però le aree più calde e umide, come la zona pannolino. Un’attenzione particolare va riservata alle mamme che allattano: la candida può infatti passare dalla bocca del bambino al seno materno, contagiando la mamma.

Sebbene sia un’infezione molto comune, alcune categorie di bimbi possono esserne interessate maggiormente. I bimbi nati prematuri o con un peso molto basso alla nascita, ad esempio, possono avere un sistema immunitario particolarmente fragile e quindi meno pronto a combattere la candida.
In alcuni casi, la candida può essere trasmessa al bimbo durante la nascita tramite parto naturale, se la mamma è affetta da candidosi vaginale.

Mughetto: come liberarsene in 4 mosse!

Anche se in generale non rappresenta una grave minaccia per la loro salute, il mughetto è molto fastidioso per i più piccini, ed è necessario liberarsene il prima possibile per far tornare i nostri bimbi a dormire sonni tranquilli. Il sintomo più evidente è la comparsa di macchie e placchette biancastre sulla mucosa della lingua, sull’interno delle guance e sulle gengive.  Queste macchie non vanno confuse con i residui di latte, che vengono lavati via spontaneamente dalla saliva e non causano fastidi di alcun genere. Il mughetto nei bambini può rendere la bocca dolente e infiammata. Come conseguenza, il bimbo può perdere saliva in abbondanza, lamentarsi, o addirittura rifiutare il cibo.
Le lesioni da mughetto non devono assolutamente essere grattate via per cercare di rimuoverle: questo infatti causerebbe solo un aggravarsi dello stato infiammatorio, portando così allo sviluppo di aree arrossate e doloranti, e rendendo il bambino ancora più sofferente.

Come possiamo, quindi, far fronte a questo disturbo? Ecco quattro consigli utili per combattere la candida orale nei bambini.

La Prevenzione

Come abbiamo già visto, la candida è un microorganismo che vive naturalmente sul corpo dei nostri bimbi senza creare fastidi, quindi non è possibile né necessario eliminarla. È però opportuno fare particolare attenzione alla pulizia di tutto ciò che entra in contatto con la bocca dei nostri figli, per evitare di creare terreno fertile per la sua proliferazione. Può essere quindi molto utile sterilizzare spesso ciucci ed eventuali tettarelle, prediligendo inoltre materiali, come il silicone, che siano meno attaccabili dai microorganismi e che tollerino meglio le alte temperature. Lo stesso trattamento va riservato ai giocattoli.

L'alimentazione

Nei bimbi più grandi che hanno già completato lo svezzamento, un aiuto concreto per combattere la candida orale arriva dall’alimentazione. Come molti microorganismi dannosi, anche quello responsabile del mughetto è particolarmente goloso di zuccheri. Insegniamo ai nostri figli a prediligere cibi sani e poveri di zuccheri: meglio quindi limitare al minimo il consumo di merendine, biscotti, cioccolato e caramelle, e tenere un occhio di riguardo per la frutta (con un’attenzione particolare a uva, fichi e banane, che sono molto dolci!).

La terapia farmacologica

Spesso il mughetto si risolve da solo, ma quando risulta ostinato e rovina le giornate dei nostri piccoli (e di noi genitori!) può essere necessario rivolgersi al proprio pediatra di famiglia. L’infezione da candida orale si può curare con farmaci antifungini, che vanno però assunti sotto prescrizione e sotto stretto controllo medico. Mai improvvisare!

Un aiuto per combattere il fastidio alla bocca

Un importante contributo al benessere della bocca dei più piccini quando vengono colpiti dal mughetto può arrivare dai sostituti salivari. Questi prodotti possono infatti essere utilizzati dopo i pasti, per abbassare l’acidità del cavo orale e ripristinare un pH neutro, sfavorevole alla crescita della candida. Questo ruolo è solitamente svolto dalla saliva, che necessita però di circa 40 minuti per poter mettere in atto la sua funzione di tampone; utilizzare un sostituto subito dopo aver mangiato permette di coprire questa “pausa” nell’attività della saliva.

Questi prodotti, inoltre, sono pensati per dare sollievo immediato dallo stato infiammatorio. L’ideale è scegliere formulazioni in grado di aderire alle mucose, in modo da prolungare questo effetto lenitivo. Meglio ancora se in spray, di più facile utilizzo anche in bimbi più piccoli e meno… collaborativi!

Combatti la candida orale con una dieta corretta

Combatti la candida orale con una dieta corretta

La candida (Candida albicans) è un fungo che fa parte della flora microbica del nostro organismo. In condizioni normali, la Candida albicans non crea alcun problema, anzi, svolge un ruolo di primo piano nella digestione degli zuccheri tramite un processo di fermentazione.

Quando però le difese immunitarie si abbassano e l’equilibrio del nostro corpo si altera, la candida può proliferare in maniera eccessiva, dando origine a fastidiose infezioni. La candidosi orale è particolarmente frequente in bambini e neonati, ed è comunemente nota come mughetto. Tuttavia, anche gli adulti possono esserne colpiti, specialmente dopo un lungo ciclo di antibiotici o a seguito di un periodo di stress prolungato. Se questo accade bisogna correre ai ripari… ma come?

La candidosi orale si può curare con diversi prodotti, alcuni sotto prescrizione medica, altri da banco. Se sospettate di avere un’infezione da candida orale rivolgetevi ad uno specialista o al vostro medico, ma ricordatevi anche che questo fungo si può combattere anche attraverso la dieta.

L’alimentazione, infatti, gioca un ruolo importante nella crescita della Candida albicansAlcuni cibi ne favoriscono la proliferazione, mentre altri la inibiscono. Sapere quali alimenti scegliere per la propria dieta può essere un valido aiuto per facilitare la guarigione e prevenire l’insorgenza di nuove infezioni. Poiché le restrizioni alla dieta possono essere molto severe, col rischio di andare incontro a carenze nutritive, è sempre meglio non improvvisare, seguire questo regime per brevi periodi e consultare un nutrizionista che possa consigliarci.

Occorre ricordare che la candida prolifera in ambiente acido. Una bocca sana, con un pH neutro, è naturalmente meno soggetta a infezioni. Anche in questo caso, l’alimentazione può venire in nostro aiuto.

Candida orale: cibi da evitare

La Candida albicans è un fungo “goloso” che abitualmente si nutre di zuccheri. Dolci, miele, bibite gassate, caramelle, frutta disidratata (datteri, uva, fichi secchi) sono cibi particolarmente ricchi di zuccheri semplici, i preferiti della Candida. Eliminare questi alimenti dalla nostra dieta… mette “a dieta” anche la Candida, limitandone la crescita. Viceversa, eccedere con il consumo di zuccheri semplici crea un banchetto a cui questo antipatico fungo può rifornirsi per prosperare. Purtroppo, eliminare i poco salutari dessert non basta a tagliare l’apporto di zuccheri nei nostri pasti. Anche la frutta andrebbe consumata con moderazione, evitando quella particolarmente zuccherina (soprattutto fichi e uva) e prediligendo piuttosto quella meno dolce, come ad esempio mele verdi o frutti di bosco.

Sarebbe meglio togliere anche latte, burro e formaggi dalla tavola: i latticini, in particolar modo quelli meno stagionati, contengono lattosio, un altro tipo di zucchero.

cereali contenenti glutine e, in generale, tutti i prodotti lievitati con lievito naturale (ad esempio il comune lievito di birra) sarebbero da limitare, o meglio ancora da eliminare. Anche le patate, così ricche di carboidrati e amidi, non sono nostre alleate contro la candida.

Assolutamente bandite le bevande alcoliche: non solo contengono i lieviti responsabili della fermentazione, ma sono molto ricchi di zuccheri. Non consumarne fa bene a tutto l’organismo, e non solo alla battaglia contro la candida!

Se vogliamo assicurarci di preservare il corretto equilibrio all’interno del cavo orale, meglio non eccedere con i cibi molto acidi, che potrebbero alterare a lungo il pH e creare un ambiente favorevole alla crescita della candida.

Candida orale: cibi permessi

Ma allora… cosa possiamo mangiare per sconfiggere la candida orale a tavola?

Per fortuna ci sono molti altri alimenti che non solo sono permessi, ma che addirittura sono consigliati per le loro proprietà antinfiammatorie.

Nella dieta ideale contro la candida orale via libera dunque alle verdure, preferendo quelle meno dolci: sì in modo particolare alle verdure a foglia verde, come insalate, broccoli o verze, ricche di fibre e acido folico. Moderazione quando si tratta invece di verdure particolarmente dolci, come zucca o carote.

Sì, anche ai cereali senza glutine, meglio ancora se integrali. Promosse anche le proteine animali, quindi uova, pesce e carne (ma, come sempre, prediligere le carni bianche).

Possiamo aggiungere alla nostra dieta alcuni cibi particolarmente utili per contrastare la crescita della candida. L’aglio crudo, per esempio, ha una comprovata funzione antinfiammatoria. Alcuni tipi di olio, poi, sono alleati preziosi: l’olio di cocco e l’olio extravergine d’oliva, infatti, sono ricchi di acidi grassi con una spiccata azione antimicotica e antibatterica. Anche in questo caso è sempre consigliato il consumo a crudo.

La curcuma, la spezia gialla che dà il suo colore ad alcuni tipi di curry, contiene una molecola, la curcumina. Secondo alcuni studi, questa sostanza è un vero toccasana per curare la Candida, poiché ne limita la crescita e addirittura ne uccide i lieviti.

Ricordatevi di arricchire la vostra dieta con yogurt e altri prodotti contenenti probiotici: rinforzare la flora batterica intestinale contribuisce a rendere il nostro organismo più resistente e quindi più capace di debellare la candida.

Qualche consiglio utile

Più relax! Attraversare un periodo particolarmente faticoso sia dal punto di vista fisico che mentale, con ritmi serrati e forti cariche di stress può portare riflessi negativi non solo sul nostro umore, ma anche sulle difese immunitarie, causando così una candidosi orale da stress.

Evitate di fare pasti troppo abbondanti, che possono rallentare la digestione e ridurre il benessere della flora batterica. Fate poi particolare attenzione all’igiene orale dopo i pasti: la candida orale prospera tra i residui di cibo, ed eliminarne il più possibile sottrae al microorganismo il substrato su cui crescere. Non solo: dopo i pasti il pH della bocca tende naturalmente a diventare più acido, e quindi a creare un ambiente che favorisce la crescita di questo antipatico microorganismo. Lavarsi i denti e utilizzare collutori o spray dentali che possano contribuire a neutralizzare il pH orale crea un ambiente sfavorevole alla crescita della Candida. Cariex®, in particolar modo, agisce immediatamente, abbattendo l’acidità e ripristinando la salutare neutralità del cavo orale.

Le infezioni da Candida albicans possono essere ricorrenti e spesso curarle non è semplice. La dieta fornisce un valido aiuto per prevenire questo disturbo, e un sostegno alla terapia qualora la candidosi sia già in atto.

Non dimenticate mai di rivolgervi al vostro medico per pianificare una strategia farmacologica, a cui abbinare le buone regole per un’alimentazione sana che vi abbiamo mostrato nel nostro articolo.

Candida della lingua: come riconoscere e curare l’infezione

Candida della lingua: come riconoscere e curare l’infezione

La Candida albicans è un fungo parassita che colonizza naturalmente la nostra pelle e le mucose della bocca. Solitamente non crea alcun disturbo, perché il nostro sistema immunitario provvede a tenere sotto controllo la proliferazione della candida, mantenendo un delicato ma efficace equilibrio tra tutti i microorganismi che convivono nel nostro corpo. Quando però questo equilibrio si incrina, ecco che la candida può prendere il sopravvento, dando origine a sintomi fastidiosi. Per fortuna la candidosi orale (nota anche come mughetto) è raramente una condizione pericolosa per la salute. Può tuttavia essere fonte di grande disagio. La candida può colpire chiunque, ma come vedremo ci sono alcune categorie di persone più soggette all’infezione. Scopriamo insieme cosa è il mughetto, cosa lo causa e quali sono i rimedi per risolvere la situazione.

I fattori di rischio

Sebbene la candida orale sia un disturbo molto diffuso, alcune categorie di persone sono più soggette a sviluppare l’infezione.

Nello specifico, le persone con sistema immunitario compromesso o immaturo possono avere maggiori difficoltà a mantenere un equilibrio nella flora batterica orale e a contrastare la proliferazione del fungo. In questo gruppo rientrano i neonati, che devono ancora sviluppare pienamente il loro sistema immunitario, e gli anziani, oltre alle persone affette da HIV o che assumono farmaci immunosoppressori (come ad esempio chemioterapici e radioterapici). Anche altre medicine, quali i corticosteroidi o gli antibiotici, interferiscono con il sistema immunitario e soprattutto con la flora batteria, rendendo più probabile l’infezione da candida.

Alcune malattie come il diabete vanno a incidere anche sul benessere della bocca. In caso di diabete non controllato, la saliva presenta alte concentrazioni di zucchero, l’alimento preferito della candida. Quindi, in assenza di una terapia efficace o seguita in maniera corretta, il mughetto prospera.

La Candida albicans non causa solo il mughetto, ma anche la candidosi vaginale. Durante il parto è possibile che il microorganismo si trasferisca dalla madre al neonato, che nascerà quindi già soggetto all’infezione.

Tutti i disturbi del cavo orale o le cattive abitudini che portano a secchezza delle fauci, come la sindrome di Skjorgen o il consumo di alcol e tabacco, creano un terreno fertile per lo sviluppo del mughetto.

I sintomi del mughetto della lingua

Può essere difficile notare le prime avvisaglie del mughetto, ma ai primi fastidi è impossibile non riconoscere l’infezione. La candida causa lesioni bianche e lattiginose sulle mucose della bocca, principalmente sulla lingua e sulla mucosa delle guance. Tali lesioni possono essere molto dolorose e infiammarsi, assumendo un aspetto in rilievo e circondandosi da un alone rosso acceso. Le placche da mughetto non vanno toccate o grattate, perché questo potrebbe portare a sanguinamento e peggiorare lo stato infiammatorio della bocca.

Una particolare attenzione va posta nel caso (molto frequente) di mughetto nei lattanti: è infatti probabile scambiare le lesioni per macchie di latte. Tentare di pulirle può aggravare la situazione.

L’infezione in generale è correlata alla secchezza delle fauci, che però ne rappresenta anche uno dei sintomi principali. La candidosi orale dà una distinta sensazione di bocca impastata, che aumenta il fastidio e il bruciore.

Il mughetto sulla lingua può avere un impatto negativo sulle papille gustative. L’aumento di secchezza orale, abbinato allo stato infiammatorio diffuso, altera il senso del gusto.

Nelle persone che portano dentiere, protesi o apparecchi ortodontici il mughetto può aggravarsi portando allo sviluppo di stomatiti.

Tutti questi sintomi, per quanto sgradevoli, solitamente non comportano conseguenze significative per la salute dell’organismo. Tuttavia, in alcuni casi, il mughetto può estendersi oltre il cavo orale: nei soggetti immunocompromessi, come ad esempio le persone con HIV, malattie autoimmuni o sottoposte a trattamenti antitumorali, la candida può raggiungere l’esofago. In questo caso ai sintomi precedentemente illustrati si aggiunge la sensazione di gola serrata e una pronunciata difficoltà nella deglutizione.

Come abbiamo già detto, il mughetto è una condizione molto diffusa tra i neonati. Oltre alle lesioni delle mucose, nei bambini non ancora in grado di spiegare la fonte del disagio possiamo notare un repentino peggioramento dell’umore, con pianti inconsolabili e nervosismo. I lattanti possono rifiutare il seno o il biberon; per quanto non si tratti di una malattia grave, nei più piccoli è bene prestare particolare attenzione ai primi segnali di fastidio, perché il rischio di disidratazione è molto concreto. Anche le mamme che allattano potrebbero venire contagiate dalla candidosi orale, che può affliggere anche il capezzolo, causando fitte acute simili a punture di spillo, desquamazione e un dolore profondo al seno.

Candida della lingua: un rimedio naturale

In caso di infezione conclamata è sempre opportuno rivolgersi al medico. La candida infatti è un’infezione fungina, e i farmaci impiegati nella terapia (gli antifungini) vanno assunti solo sotto stretto controllo medico.

Tuttavia è possibile trovare sollievo e accelerare la guarigione dal mughetto della lingua grazie ad alcuni rimedi naturali e buone abitudini. Come abbiamo già spiegato in precedenza, la candida si nutre di zuccheri: una dieta priva di dolci e con limitato apporto di carboidrati (pane, pasta e derivati) può… affamare la candida, rendendola più debole e quindi potenziando la terapia.

La secchezza delle fauci è causa ma anche sintomo della candida orale. Evitare alcol e tabacco e assicurarsi di assumere una corretta quantità di liquidi non zuccherati durante la giornata sono sicuramente due ottimi aiuti per stare meglio.

La saliva, con la sua funzione idratante, ricopre un ruolo essenziale. Quando la produzione non è sufficiente per placare i fastidi, è utile fare ricorso a prodotti che sopperiscano alla sua carenza. Cariex® è uno spray orale a base di composti naturali quali bicarbonato, xilitolo e acido ialuronico e rappresenta un semplice rimedio in grado di dare grandi risultati. Da un lato infatti pochi spruzzi donano immediato sollievo dal bruciore causato dal mughetto, anche e soprattutto nei bambini. Dall’altro, la maggiore idratazione delle mucose contribuisce a supportare la terapia e a una guarigione più rapida.

Le età dell’igiene orale

Le età dell’igiene orale

Molto spesso ci si è imbattuti in numerosi suggerimenti relativi ad una corretta alimentazione in funzione dell’età, ma raramente si sente parlare di come modificare la propria Dieta per una corretta Igiene orale nei diversi momenti della vita.

0-5 ANNI – INFANZIA
Per i bebè serve la garzina. Anche nei piccolissimi si formano i batteri responsabili della formazione della placca, che proliferano a causa dei residui di latte o di pappa. Dopo ogni pasto è bene passare con delicatezza una garza imbevuta di acqua sulle gengive del bambino.
Nella prima infanzia (0-2 Anni) si raccomanda di evitare succhi o bevande zuccherate dal biberon, in particolare durante la notte e abituare da subito i bambini all’utilizzo dello spazzolino.
Nella seconda infanzia invece (2-5 Anni) evitare di “viziare” troppo il bambino con il dolce, con merendine, caramelle e bevande zuccherate, per non andare incontro alla caduta precoce dei denti da latte, causa di un disallineamento dei permanenti alla crescita.

6-18 ANNI – GIOVINEZZA
I bambini crescono e diventano più indipendenti nella propria alimentazione. È bene dunque cercare di “educarli” a limitare il numero di snack fuori pasto e a una corretta igiene orale, soprattutto per tutti i portatori di apparecchio ortodontico. Specialmente nella fase adolescenziale è bene cercare di limitare il consumo delle bibite gassate, causa di erosione dentale e carie.

18-65 ANNI – MATURITA’
In fase adulta si tende ad essere decisamente più consapevoli delle buone regole per una corretta igiene orale, ma purtroppo spesso gli stili di vita, molto frenetici e lontano da casa, tendono a prendere il sopravvento. Evitare spuntini frequenti, i cibi molto acidi e lavarsi spesso i denti, sono sicuramente fra le regole cardine per una corretta dieta orale, per prevenire molto delle patologie più frequenti ed un invecchiamento precoce dei denti.

DOPO I 65 ANNI – ANZIANITA’ 
In questo periodo il cavo orale risente di tutte le patologie sviluppate nel corso della propria vita. L’anziano potrebbe avere gengive più delicate e aver perso qualche elemento, e avere problemi di ridotta salivazione, per cui è sempre bene adattare la dieta orale di conseguenza alla propria condizione e sottoporsi a controlli periodici più frequenti.

Cariex®, spray dentale, che controlla il pH è indicato ad ogni età: nella prima infanzia per contrastare il mughetto e facilitare l’igiene orale dei più piccoli, nella giovinezza per gli snack fuori pasto e i portatori di apparecchi ortodontici, nella fase adulta per evitare carie ed erosione e mantenere un sorriso giovane e per gli anziani, per alleviare i disturbi della xerostomia e i problemi gengivali. Cariex® è sempre particolarmente raccomandato quando non è possibile lavarsi i denti e prima di coricarsi.

Mughetto: Segnali e Rimedi

Mughetto: Segnali e Rimedi

Il termine Mughetto è usato per indicare la micosi orale, una stomatite causata dalla Candida albicans.

La Candida albicans è un fungo ospite abituale dell’organismo umano, è presente in forma latente e non dà luogo a sintomi. In particolari condizioni, quando si altera l’equilibrio fisiologico, avviene una Modifica dell’Ambiente in cui vive. Nel caso del Mughetto è l’ambiente acido (acidosi) del cavo orale la causa dell’innalzamento della carica batterica e della crescita delle colonie del fungo della Candida albicans, che da ospite saprofita e innocuo, diventa parassita e aggressivo.

L’insorgenza della malattia, sintomatica chiamata Candidosi, può localizzarsi in diversi distretti dell’organismo, la bocca (Mughetto), l’ambiente vaginale, quello intestinale, e la pelle.

Il Mughetto è molto comune nei neonati soprattutto nei primi sei mesi durante l’allattamento dovuto all’alta concertazione di lattosio nel cavo orale, nei bambini in età compresa dai 3 e i 9 anni, poiché il sistema immunitario è ancora insufficiente.

Naturalmente la Candidosi orale si manifesta anche negli adulti, ogniqualvolta diminuiscono le difese immunitarie, come nella gravidanza, a seguito di malattie debilitanti, con l’assunzione di farmaci (antibiotici, cortisonici) e in tutte le condizioni in cui avviene un’alterazione della flora batterica benefica.

I Segnali del Mughetto

Il Mughetto si manifesta inizialmente con un esteso arrossamento delle mucose della bocca e della lingua che diviene liscia, brillante e dolente; dopo alcuni giorni compaiono dei puntini e/o chiazze biancastre, dall’aspetto di “latte cagliato”. Queste chiazze sono facilmente eliminabili con una garza e, se rimosse, lasciano intravedere una mucosa sottostante infiammata, che può essere dolorosa durante la semplice deglutizione e in alcuni casi sanguinare.

Se non controllato, la proliferazione può estendersi anche all’ugola, alle tonsille e, nei casi più gravi, anche fino all’esofago e alle vie respiratorie.

Mughetto: ecco i Rimedi

Ai primi sintomi del Mughetto è importante intervenire, non solo per lenire il dolore e l’infiammazione, ma soprattutto per riequilibrare l’ambiente del cavo orale e contrastare la proliferazione di funghi e batteri.

Lo Spray dentale Cariex®, si distingue come prodotto completamente naturale a base di Bicarbonato, Xilitolo e Acido Ialuronico e può essere utilizzato anche nei lattanti.

Il Bicarbonato, (presente nella saliva) è consigliato per contrastare l’ambiente acido, riequilibrare il cavo orale a pH neutro e neutralizzare funghi e batteri.

Lo Xilitolo chiamato anche zucchero del legno, è un antibatterico naturale e contrasta la formazione di placca.

L’Acido Ialuronico è un eccellente lubrificante e umettante, ideale contro le infiammazioni, lenisce il dolore e aiuta le guarigioni delle lesioni ulcerose della mucosa orale.

Si consiglia 3/4 spruzzi di Cariex® nel cavo orale più volte al giorno durante la fase acuta e comunque dopo l’assunzione di cibi o bevande. Inoltre, se ne raccomanda l’uso prima di coricarsi in quanto durante la notte le ghiandole salivari hanno un fisiologica riduzione di produzione di saliva e il cavo orale diventa più acido.

Nei lattanti si consiglia 2 spruzzi di Cariex® dopo ogni poppata.

 

© 2014 by the YES Group, Inc – The Journal of Clinical Dentistry® – The International Journal of Oral Care Product Research: “Salivary pH After a Glucose Rinse: Effect of a New Mucoadhesive Spray (Cariex®) Based on Sodium Bicarbonate and Xylitol” – GM Abbate, DDS L Levrini, MS School of Dentistry and Oral Hygiene, University of Insubria Varese, Italy MP Caria, DDS, PhD Department of Public Health Sciences, Karolinska Institutet Stockholm, Sweden.

Il Mughetto nel bambino: cos’è e come si cura

Il Mughetto nel bambino: cos’è e come si cura

Molti genitori conoscono bene lo scenario: il nostro bambino, anche quello solitamente più tranquillo e collaborativo, diventa nervoso, piange senza apparente motivo e si rifiuta di mangiare. Sarà una colica? O forse sarà colpa dei primi dentini che spuntano? Oppure dipenderà da quelle chiazze biancastre sulla mucosa orale?

Spesso la ragione di questo malessere nei bambini e nei neonati è proprio il mughetto.

Le cause del Mughetto nei bambini

Il mughetto, noto anche come candidosi orale, è una tra le malattie infantili più comuni. Si tratta di una micosi, ovvero di un’infezione causata dalla Candida albicans, un fungo che si trova naturalmente nel nostro corpo e con cui normalmente conviviamo in una condizione di equilibrio stabile. Nei bambini e nei neonati, però, questo equilibrio fatica a mantenersi. Il sistema immunitario e la flora batterica non sono ancora sufficientemente sviluppati per riuscire a gestire al meglio la moltiplicazione di questo fungo, che può quindi proliferare in maniera incontrollata e dare origine a infezioni.

Oltre all’origine spontanea, il mughetto può anche essere contratto dai bambini in diversi modi, come al momento della nascita se la mamma è affetta da candidosi, o durante l’allattamento, sia al seno che con il biberon. La candida, infatti, spesso si trova anche sulla cute di persone sane, e tramite l’allattamento può passare alla bocca del neonato.

Anche l’allattamento artificiale presenta dei rischi, perché il bambino, non ricevendo l’aiuto prezioso dei batteri “buoni” e delle sostanze nutritive presenti solo nel colostro e nel latte materno, può essere più soggetto a infezioni.

I vaccini e le terapie antibiotiche possono a loro volta indebolire momentaneamente il sistema immunitario e il microbiota intestinale, rendendo i nostri bimbi più sensibili al mughetto.

Mughetto nei bambini: i sintomi

I sintomi del mughetto sono facilmente riconoscibili: la presenza di placchette bianche sulla lingua del bambino, sul palato, sulle gengive e sull’interno delle guance dev’essere subito un campanello d’allarme. Attenzione a non grattarle: a differenza dei comuni e innocui residui di latte, infatti, le lesioni da mughetto possono sanguinare e causare ulteriore irritazione quando vengono rimosse.

A causa del fastidio generato dal mughetto, il bambino spesso diventa nervoso e inappetente; in alcuni casi particolarmente gravi si possono sviluppare anche febbre, tosse e disturbi gastrointestinali.

Il mughetto non è una malattia che debba preoccupare troppo i genitori, ma va comunque trattata con cura: la Candida, infatti, si trasmette facilmente ad altre zone del corpo, e può andare a insediarsi nell’apparato digerente (soprattutto nell’intestino) e in zona pannolino, causando l’altrettanto frequente dermatite.

Mughetto nei bambini e neonati: come curarlo

Evitare il mughetto nei bambini e nei neonati purtroppo non è semplice. Certo, possiamo fare del nostro meglio per limitare i fattori di rischio di questa infezione, prestando particolare attenzione alla nostra igiene e sterilizzando tutti quegli oggetti che entrano in contatto con la bocca del nostro bimbo, come ciucci e tettarelle, e lavarci accuratamente le mani dopo ogni cambio di pannolino, ma potrebbe non bastare.

Niente paura, comunque: il mughetto nei neonati e nei bimbi non è solo comune, ma è anche curabile senza troppe difficoltà.

Una delle terapie cui si ricorre più di frequente è quella a base di antimicotici sotto prescrizione medica. Il pediatra saprà indicare il farmaco più adeguato, e con un po’ di attenzione basteranno alcuni giorni per risolvere il problema.

Gli antimicotici non sono però l’unica soluzione. Altri prodotti e qualche accorgimento possono rendere la guarigione più rapida. Nei neonati, sempre sotto controllo medico, è indicata la somministrazione di probiotici per rinforzare il sistema immunitario e la flora batterica. Ovviamente questo è da abbinare a una corretta igiene, sia del nostro bimbo che degli oggetti e persone con cui viene a contatto.

Se il bambino è già svezzato, anche prestare la giusta attenzione all’alimentazione può aiutarci a sconfiggere il mughetto. La Candida è “golosa” di zuccheri, e ridurne l’apporto attraverso una dieta sana può aiutare a rimettere in riga il microrganismo, indebolendolo e rendendo più rapida la guarigione. Limitare gli zuccheri non significa solo eliminare caramelle e dolciumi, ma anche tenere sotto controllo le quantità di frutta troppo zuccherina, come uva e banane, e le fonti di carboidrati (riso, patate, pane e pasta).

Un grande aiuto per curare il mughetto nei bambini e nei neonati arriva da Cariex®. Pensato per prevenire l’insorgere della carie e dell’erosione dentale, questo spray dentale agisce sul pH del cavo orale e combatte attivamente i microrganismi nocivi che possono attaccare il benessere della bocca. Proprio per questo, Cariex® contribuisce a creare un ambiente sfavorevole alla proliferazione della candida, rendendo la cura del mughetto più veloce e alleviando il fastidio che i bimbi possono provare.

Cariex® è un dispositivo medico indicato per l’utilizzo nei più piccoli perché a base di componenti naturali. I suoi principi attivi (bicarbonato, xilitolo e acido ialuronico) sono formulati per aderire alle mucose e arrecare immediato sollievo nel bambino. Inoltre, la formulazione in spray lo rende di facile utilizzo: niente capricci per mandare giù una pastiglia o uno sciroppo dal sapore cattivo. Basta spruzzarlo sulle mucose per un rapido sollievo, e in pochi giorni il mughetto sarà solo un ricordo.