Le età dell’igiene orale

Le età dell’igiene orale

Molto spesso ci si è imbattuti in numerosi suggerimenti relativi ad una corretta alimentazione in funzione dell’età, ma raramente si sente parlare di come modificare la propria Dieta per una corretta Igiene orale nei diversi momenti della vita.

0-5 ANNI – INFANZIA
Per i bebè serve la garzina. Anche nei piccolissimi si formano i batteri responsabili della formazione della placca, che proliferano a causa dei residui di latte o di pappa. Dopo ogni pasto è bene passare con delicatezza una garza imbevuta di acqua sulle gengive del bambino.
Nella prima infanzia (0-2 Anni) si raccomanda di evitare succhi o bevande zuccherate dal biberon, in particolare durante la notte e abituare da subito i bambini all’utilizzo dello spazzolino.
Nella seconda infanzia invece (2-5 Anni) evitare di “viziare” troppo il bambino con il dolce, con merendine, caramelle e bevande zuccherate, per non andare incontro alla caduta precoce dei denti da latte, causa di un disallineamento dei permanenti alla crescita.

6-18 ANNI – GIOVINEZZA
I bambini crescono e diventano più indipendenti nella propria alimentazione. È bene dunque cercare di “educarli” a limitare il numero di snack fuori pasto e a una corretta igiene orale, soprattutto per tutti i portatori di apparecchio ortodontico. Specialmente nella fase adolescenziale è bene cercare di limitare il consumo delle bibite gassate, causa di erosione dentale e carie.

18-65 ANNI – MATURITA’
In fase adulta si tende ad essere decisamente più consapevoli delle buone regole per una corretta igiene orale, ma purtroppo spesso gli stili di vita, molto frenetici e lontano da casa, tendono a prendere il sopravvento. Evitare spuntini frequenti, i cibi molto acidi e lavarsi spesso i denti, sono sicuramente fra le regole cardine per una corretta dieta orale, per prevenire molto delle patologie più frequenti ed un invecchiamento precoce dei denti.

DOPO I 65 ANNI – ANZIANITA’ 
In questo periodo il cavo orale risente di tutte le patologie sviluppate nel corso della propria vita. L’anziano potrebbe avere gengive più delicate e aver perso qualche elemento, e avere problemi di ridotta salivazione, per cui è sempre bene adattare la dieta orale di conseguenza alla propria condizione e sottoporsi a controlli periodici più frequenti.

Cariex®, spray dentale, che controlla il pH è indicato ad ogni età: nella prima infanzia per contrastare il mughetto e facilitare l’igiene orale dei più piccoli, nella giovinezza per gli snack fuori pasto e i portatori di apparecchi ortodontici, nella fase adulta per evitare carie ed erosione e mantenere un sorriso giovane e per gli anziani, per alleviare i disturbi della xerostomia e i problemi gengivali. Cariex® è sempre particolarmente raccomandato quando non è possibile lavarsi i denti e prima di coricarsi.

I sostituti salivari, un aiuto per il benessere della tua bocca

I sostituti salivari, un aiuto per il benessere della tua bocca

sostituti salivari sono prodotti liquidi o spray che possono venire in nostro aiuto quando le ghiandole salivari presenti nella nostra bocca non funzionano più a dovere. La saliva, infatti, è fondamentale per la salute del cavo orale. La sua mancanza può causare la secchezza delle fauci, detta anche xerostomia o, molto più comunemente, bocca secca, con la possibilità di andare incontro non solo a fastidio e dolore, ma anche a veri e propri danni a carico di denti e gengive a causa dell’acidificazione del pH orale.

La saliva: perché è importante

La saliva ricopre un ruolo fondamentale per la salute della bocca e di tutto il nostro organismo.

Prodotta dalle ghiandole salivari che si trovano in diverse zone del cavo orale, la saliva svolge innanzitutto la funzione di mantenerne i tessuti idratati e di salvaguardare l’igiene della bocca. La composizione della saliva la rende essenziale per bilanciare il pH orale, che tende spontaneamente ad acidificarsi in presenza di residui di cibo e batteri. Questo permette di limitare la proliferazione dei batteri responsabili di placca e carie, mantenendo la bocca più sana.

L’idratazione delle mucose è importante per proteggerle dai piccoli traumi che potremmo causarci quando mastichiamo e deglutiamo.

Ma non è tutto! La saliva grazie ai suoi enzimi svolge una funzione di rilievo anche per quanto riguarda la digestione, oltre a permetterci di sentire correttamente i sapori, aiutando a trasportare le molecole fino alle papille gustative che ci consentono di percepirli.

La funzione più elaborata della saliva riguarda il mantenimento e il ripristino del corretto pH della bocca. Grazie a uno dei suoi componenti, il bicarbonato, la saliva svolge la funzione di sistema tampone.
Quando mangiamo, il pH della bocca si acidifica, ma dopo quaranta minuti circa la saliva riesce a neutralizzarlo.
Perché questo è così fondamentale? Perché una bocca acida non è una bocca sana: i denti potrebbero demineralizzarsi, e microorganismi dannosi potrebbero proliferare causando malattie fastidiose e spesso molto dolorose, come carie o mughetto.

E quando non ne abbiamo abbastanza?

Abbiamo visto quanto sia importante la saliva per la nostra salute. Quando le ghiandole salivari non funzionano a dovere e non ne secernono abbastanza, andiamo incontro a un disturbo noto come xerostomia, o bocca secca. Si tratta di una condizione diffusa, che interessa circa il 20% della popolazione. Le donne, soprattutto con l’arrivo della menopausa, ne sono più colpite, ma la xerostomia non risparmia anche gli uomini.
Le cause sono svariate, dall’avanzare dell’età, con conseguente rallentamento della funzionalità delle ghiandole salivari, all’utilizzo di alcuni farmaci, come i chemioterapici ma anche molti di uso più comune, come gli antistaminici. Alcune malattie possono riscontrare, tra i vari sintomi, anche la xerostomia.

La riduzione nella produzione di saliva può causare difficoltà nella deglutizione e nella masticazione, alterare il senso del gusto e portare a danni ai denti e alle gengive.

Prevenire o alleviare la xerostomia a volte è possibile con alcuni semplici accorgimenti: limitare il consumo di alcolici, evitare il fumo e bere molta acqua sono tutti stratagemmi che fanno bene alla salute… e non solo della nostra bocca! Attenzione anche all’utilizzo di collutori troppo aggressivi che contengano alcol: possono disidratare le mucose, portando, a lungo andare, alla secchezza della bocca.

Quando questa situazione si presenta, tuttavia, è opportuno correre ai ripari, anche rivolgendosi a un medico qualora la xerostomia si aggravi.

A volte le ghiandole salivari hanno solo bisogno di essere stimolate. In questi casi può essere sufficiente assumere cibi in grado di aumentare la produzione di saliva, come ad esempio il succo di limone, oppure consumare gomme da masticare con xilitolo, che svolge la medesima funzione.

Talvolta, però, questo non è sufficiente. Che sia perché la xerostomia è diventata un problema cronico, oppure perché, in seguito a specifici trattamenti medici (come ad esempio radioterapia o chemioterapia per tumori alla testa o al collo), le ghiandole salivari hanno smesso definitivamente di funzionare, può rendersi necessario utilizzare un sostituto salivare.

La saliva artificiale

Se il nostro organismo non produce abbastanza saliva, possiamo trovare un aiuto nei sostituti salivari.

Si tratta di prodotti liquidi o spray da applicare sulle mucose. Il loro scopo è di simulare l’effetto della saliva, lubrificando le mucose ed alleviando il fastidio causato dalla xerostomia: l’uso costante, infatti, permette di regolare l’idratazione del cavo orale, limitando così le difficoltà nella deglutizione e l’alterazione del senso del gusto.

I sostituti salivari sono quanto di più vicino alla complessa ed efficace composizione della saliva sia disponibile.

Oggi esistono numerose opzioni tra cui scegliere quando occorre utilizzare la saliva artificiale. Si tratta generalmente di prodotti senza prescrizione medica, in grado di dare un sollievo temporaneo dalla secchezza delle fauci.

Solitamente i sostituti salivari sono a base di acqua, con l’aggiunta di sostanze che imitino la consistenza della saliva.

Tra queste opzioni, Cariex® è una delle alternative di particolare efficacia. Si tratta di un prodotto a base di sostanze naturali, come ad esempio xilitolo, acido ialuronico e bicarbonato. Questi ingredienti cooperano per ottenere un effetto sinergico: da un lato stabilizzano il pH della boccaintervenendo istantaneamente per abbattere l’acidità; dall’altro aiutano a combattere eventuali infezioni batteriche o fungine che possono essere causa o effetto secondario della xerostomia. Inoltre, Cariex® idrata le mucose, dando immediato sollievo dal dolore.

La formulazione in spray di Cariex® lo rende di facile utilizzo: bastano pochi secondi per alleviare il fastidio di una bocca troppo secca. Infine, la sua consistenza, pensata per aderire alle mucose, consente un sollievo di lunga durata. Questo aspetto innovativo va a contrastare uno dei principali limiti dei sostituti salivari, ovvero la necessità di applicazioni molto frequenti per assicurare un’efficacia duratura.

La saliva artificiale: un aiuto contro la bocca secca

La saliva artificiale: un aiuto contro la bocca secca

Molto spesso si danno per scontate cose che sembrano banali. Avere l’acquolina in bocca quando si sente un profumo delizioso, gustarsi del buon cibo assaporandone tutti i sapori…

La saliva è una compagna costante delle nostre giornate, ma può capitare che le ghiandole responsabili della sua produzione non funzionino a dovere, oppure che particolari condizioni fisiche rendano insufficiente l’idratazione del cavo orale.

Cosa fare in questi casi? Andiamo a scoprire cos’è la saliva e cosa fare quando il nostro corpo non riesce a produrne a sufficienza.

Cos'è la saliva

La saliva è un liquido insapore, inodore e incolore (o almeno dovrebbe esserlo in condizioni fisiologiche!) prodotto dalle ghiandole salivari. Queste ghiandole si trovano all’interno della bocca: le più piccole sono le sublinguali, che, come dice il nome stesso, sono collocate sotto alla lingua; le ghiandole responsabili della maggior produzione di saliva (il 70%) sono le submascellari, che si trovano alla base della lingua e in fondo alla mascella. Infine, le parotidi, le più grandi a livello di volume, producono circa il 25% del totale della saliva e si trovano all’interno delle guance. La secrezione che producono, essendo per l’appunto di consistenza liquida, è costituita al 99% di acqua. Il rimanente 1% comprende diverse sostanze, come ad esempio sali minerali, proteine e glicoproteine, immunoglobuline ed enzimi.

Nell’insieme, gli “ingredienti” di cui è composta la saliva cooperano per svolgere le diverse funzioni a cui questo fluido è preposto. Ma quindi cosa fa di preciso la saliva? Ecco i suoi compiti principali:

Protezione della bocca e dei denti: grazie al suo contenuto di sali minerali e soprattutto di bicarbonato, la saliva agisce come antiacido, riducendo l’accumulo di placca batterica sui denti e quindi il rischio di carie e in generale creando un ambiente inadatto alla proliferazione di microorganismi sulle mucose. Questo si traduce in un’azione protettiva della salute di tutto il corpo.

Deglutizione e digestione: come si suol dire, la prima digestione avviene in bocca, e questo grazie agli enzimi presenti nella saliva. L’azione combinata della masticazione e della saliva crea il bolo alimentare, più facile da deglutire di nuovo grazie all’azione lubrificante della saliva stessa. In questo modo anche i cibi più duri vengono ammorbiditi, riducendo il rischio di graffi e lesioni delle mucose orali.

Il senso del gusto: la saliva ha un ruolo fondamentale nella corretta percezione dei sapori, perché la sua consistenza liquida aiuta a spargere le molecole e a renderle disponibili alle papille gustative.

E quando non è sufficiente?

Quando la saliva non è sufficiente si può andare incontro alla sgradevole sensazione di bocca secca o xerostomia. Questo disturbo può dipendere da diversi fattori ed essere sintomo di una grande varietà di malattie diverse.

Basta poco per non avere abbastanza saliva: un’insufficiente assunzione di liquidi con la dieta o il consumo di cibi troppo ricchi di sale possono portare a disidratazione, che si traduce in xerostomia. Anche l’avanzare dell’età, con la naturale tendenza a bere di meno e la riduzione della funzionalità delle ghiandole salivari, può portare a questo fastidio. Un banale raffreddore con conseguente congestione nasale, poi, ci farà dormire con la bocca aperta… e le mucose non potranno che risentirne!

Molti farmaci hanno tra gli effetti collaterali la bocca secca, a partire da quelli di uso più comune, come antistaminici, corticosteroidi e farmaci per il controllo della pressione sanguigna, fino ai chemioterapici e ai radioterapici per le terapie oncologiche.

La xerostomia è poi un sintomo di alcune malattie sistemiche, come il diabete, il morbo di Parkinson o il lupus, o localizzate al cavo orale, quali ad esempio la candida orale e la sindrome di Sjorgen.

Saliva artificiale, un rimedio per una bocca ben idratata

Per contribuire alla corretta produzione di saliva è innanzitutto necessario assumere la giusta quantità di liquidi durante la giornata, prediligendo bevande analcoliche (l’alcol infatti contribuisce alla disidratazione della bocca!) e senza zuccheri: via libera ad acqua, infusi e tisane! Limitare il consumo di caffè e cibi troppo salati e smettere la cattiva abitudine del fumo sono altri accorgimenti molto utili.

Una particolare attenzione va poi riservata all’igiene orale: è importante lavarsi i denti dopo ogni pasto e optare per collutori privi di alcol.

Quando però le ghiandole salivari non vogliono saperne di collaborare, ecco che può venire in nostro aiuto la saliva artificiale. Questo prodotto non va a stimolare le ghiandole per aumentarne la produttività, ma sostituisce la saliva naturale e i compiti a cui solitamente assolve. Agisce quindi da lubrificante, idratante e protettivo della salute del cavo orale. Gli ingredienti sono rigorosamente naturali per poter imitare al meglio la struttura della saliva stessa.

La saliva artificiale è disponibile in diversi formati, tra cui Cariex®, lo spray particolarmente utile per un sollievo immediato in caso di bocca secca o disturbi delle mucose come ad esempio il mughetto, soprattutto se a essere colpiti sono i bambini: bastano pochi spruzzi, una manciata di secondi, e il fastidio finalmente ci dà tregua.

Denti Gialli? Combattere l’acidità per un sorriso giovane

Denti Gialli? Combattere l’acidità per un sorriso giovane

I denti gialli sono uno degli inestetismi più comuni e dal momento che spesso il nostro sorriso è il biglietto da visita più importante, avere dei denti gialli può essere visto come sintomo di cattiva igiene orale e quindi influenzare il primo impatto con gli altri.

Come preservare dunque un sorriso bianco e splendente nel tempo?

Piccoli accorgimenti del quotidiano, come lavarsi i denti 2/3 volte al giorno, evitare di bere molti caffè vino rosso o cibi con molti coloranti, fumare, possono impedire la formazione di macchie temporanee, ma l’azione fondamentale per preservare un sorriso giovane consiste nel controllare il pH acido della bocca.

Il pH acido infatti corrode lo smalto, con il conseguimento ingiallimento della superficie esterna: lo smalto infatti, che è trasparente, si assottiglia sempre di più, lasciando intravedere il colorito giallognolo della Dentina. Questa azione è irreversibile ed è dunque fondamentale, per mantenere un sorriso bianco e brillante, evitare il permanere di una situazione acida del cavo orale per periodi prolungati.

Bevande gassate, energy drink o succhi di frutta, così come cibi particolarmente acidi, i continui snack che non permettono alla saliva di effettuare l’azione tampone nei tempi fisiologici, sono fra le principali cause dell’erosione acida e del conseguente inestetismo dei denti.

Qualche spruzzo di Cariex®, dopo ogni pasto o snack, prima di lavarsi i denti e prima di andare a letto, aiuta a mantenere neutro il pH orale, preservando la durata dello smalto nel tempo.

Mughetto: Segnali e Rimedi

Mughetto: Segnali e Rimedi

Il termine Mughetto è usato per indicare la micosi orale, una stomatite causata dalla Candida albicans.

La Candida albicans è un fungo ospite abituale dell’organismo umano, è presente in forma latente e non dà luogo a sintomi. In particolari condizioni, quando si altera l’equilibrio fisiologico, avviene una Modifica dell’Ambiente in cui vive. Nel caso del Mughetto è l’ambiente acido (acidosi) del cavo orale la causa dell’innalzamento della carica batterica e della crescita delle colonie del fungo della Candida albicans, che da ospite saprofita e innocuo, diventa parassita e aggressivo.

L’insorgenza della malattia, sintomatica chiamata Candidosi, può localizzarsi in diversi distretti dell’organismo, la bocca (Mughetto), l’ambiente vaginale, quello intestinale, e la pelle.

Il Mughetto è molto comune nei neonati soprattutto nei primi sei mesi durante l’allattamento dovuto all’alta concertazione di lattosio nel cavo orale, nei bambini in età compresa dai 3 e i 9 anni, poiché il sistema immunitario è ancora insufficiente.

Naturalmente la Candidosi orale si manifesta anche negli adulti, ogniqualvolta diminuiscono le difese immunitarie, come nella gravidanza, a seguito di malattie debilitanti, con l’assunzione di farmaci (antibiotici, cortisonici) e in tutte le condizioni in cui avviene un’alterazione della flora batterica benefica.

I Segnali del Mughetto

Il Mughetto si manifesta inizialmente con un esteso arrossamento delle mucose della bocca e della lingua che diviene liscia, brillante e dolente; dopo alcuni giorni compaiono dei puntini e/o chiazze biancastre, dall’aspetto di “latte cagliato”. Queste chiazze sono facilmente eliminabili con una garza e, se rimosse, lasciano intravedere una mucosa sottostante infiammata, che può essere dolorosa durante la semplice deglutizione e in alcuni casi sanguinare.

Se non controllato, la proliferazione può estendersi anche all’ugola, alle tonsille e, nei casi più gravi, anche fino all’esofago e alle vie respiratorie.

Mughetto: ecco i Rimedi

Ai primi sintomi del Mughetto è importante intervenire, non solo per lenire il dolore e l’infiammazione, ma soprattutto per riequilibrare l’ambiente del cavo orale e contrastare la proliferazione di funghi e batteri.

Lo Spray dentale Cariex®, si distingue come prodotto completamente naturale a base di Bicarbonato, Xilitolo e Acido Ialuronico e può essere utilizzato anche nei lattanti.

Il Bicarbonato, (presente nella saliva) è consigliato per contrastare l’ambiente acido, riequilibrare il cavo orale a pH neutro e neutralizzare funghi e batteri.

Lo Xilitolo chiamato anche zucchero del legno, è un antibatterico naturale e contrasta la formazione di placca.

L’Acido Ialuronico è un eccellente lubrificante e umettante, ideale contro le infiammazioni, lenisce il dolore e aiuta le guarigioni delle lesioni ulcerose della mucosa orale.

Si consiglia 3/4 spruzzi di Cariex® nel cavo orale più volte al giorno durante la fase acuta e comunque dopo l’assunzione di cibi o bevande. Inoltre, se ne raccomanda l’uso prima di coricarsi in quanto durante la notte le ghiandole salivari hanno un fisiologica riduzione di produzione di saliva e il cavo orale diventa più acido.

Nei lattanti si consiglia 2 spruzzi di Cariex® dopo ogni poppata.

 

© 2014 by the YES Group, Inc – The Journal of Clinical Dentistry® – The International Journal of Oral Care Product Research: “Salivary pH After a Glucose Rinse: Effect of a New Mucoadhesive Spray (Cariex®) Based on Sodium Bicarbonate and Xylitol” – GM Abbate, DDS L Levrini, MS School of Dentistry and Oral Hygiene, University of Insubria Varese, Italy MP Caria, DDS, PhD Department of Public Health Sciences, Karolinska Institutet Stockholm, Sweden.

Il Mughetto nel bambino: cos’è e come si cura

Il Mughetto nel bambino: cos’è e come si cura

Molti genitori conoscono bene lo scenario: il nostro bambino, anche quello solitamente più tranquillo e collaborativo, diventa nervoso, piange senza apparente motivo e si rifiuta di mangiare. Sarà una colica? O forse sarà colpa dei primi dentini che spuntano? Oppure dipenderà da quelle chiazze biancastre sulla mucosa orale?

Spesso la ragione di questo malessere nei bambini e nei neonati è proprio il mughetto.

Le cause del Mughetto nei bambini

Il mughetto, noto anche come candidosi orale, è una tra le malattie infantili più comuni. Si tratta di una micosi, ovvero di un’infezione causata dalla Candida albicans, un fungo che si trova naturalmente nel nostro corpo e con cui normalmente conviviamo in una condizione di equilibrio stabile. Nei bambini e nei neonati, però, questo equilibrio fatica a mantenersi. Il sistema immunitario e la flora batterica non sono ancora sufficientemente sviluppati per riuscire a gestire al meglio la moltiplicazione di questo fungo, che può quindi proliferare in maniera incontrollata e dare origine a infezioni.

Oltre all’origine spontanea, il mughetto può anche essere contratto dai bambini in diversi modi, come al momento della nascita se la mamma è affetta da candidosi, o durante l’allattamento, sia al seno che con il biberon. La candida, infatti, spesso si trova anche sulla cute di persone sane, e tramite l’allattamento può passare alla bocca del neonato.

Anche l’allattamento artificiale presenta dei rischi, perché il bambino, non ricevendo l’aiuto prezioso dei batteri “buoni” e delle sostanze nutritive presenti solo nel colostro e nel latte materno, può essere più soggetto a infezioni.

I vaccini e le terapie antibiotiche possono a loro volta indebolire momentaneamente il sistema immunitario e il microbiota intestinale, rendendo i nostri bimbi più sensibili al mughetto.

Mughetto nei bambini: i sintomi

I sintomi del mughetto sono facilmente riconoscibili: la presenza di placchette bianche sulla lingua del bambino, sul palato, sulle gengive e sull’interno delle guance dev’essere subito un campanello d’allarme. Attenzione a non grattarle: a differenza dei comuni e innocui residui di latte, infatti, le lesioni da mughetto possono sanguinare e causare ulteriore irritazione quando vengono rimosse.

A causa del fastidio generato dal mughetto, il bambino spesso diventa nervoso e inappetente; in alcuni casi particolarmente gravi si possono sviluppare anche febbre, tosse e disturbi gastrointestinali.

Il mughetto non è una malattia che debba preoccupare troppo i genitori, ma va comunque trattata con cura: la Candida, infatti, si trasmette facilmente ad altre zone del corpo, e può andare a insediarsi nell’apparato digerente (soprattutto nell’intestino) e in zona pannolino, causando l’altrettanto frequente dermatite.

Mughetto nei bambini e neonati: come curarlo

Evitare il mughetto nei bambini e nei neonati purtroppo non è semplice. Certo, possiamo fare del nostro meglio per limitare i fattori di rischio di questa infezione, prestando particolare attenzione alla nostra igiene e sterilizzando tutti quegli oggetti che entrano in contatto con la bocca del nostro bimbo, come ciucci e tettarelle, e lavarci accuratamente le mani dopo ogni cambio di pannolino, ma potrebbe non bastare.

Niente paura, comunque: il mughetto nei neonati e nei bimbi non è solo comune, ma è anche curabile senza troppe difficoltà.

Una delle terapie cui si ricorre più di frequente è quella a base di antimicotici sotto prescrizione medica. Il pediatra saprà indicare il farmaco più adeguato, e con un po’ di attenzione basteranno alcuni giorni per risolvere il problema.

Gli antimicotici non sono però l’unica soluzione. Altri prodotti e qualche accorgimento possono rendere la guarigione più rapida. Nei neonati, sempre sotto controllo medico, è indicata la somministrazione di probiotici per rinforzare il sistema immunitario e la flora batterica. Ovviamente questo è da abbinare a una corretta igiene, sia del nostro bimbo che degli oggetti e persone con cui viene a contatto.

Se il bambino è già svezzato, anche prestare la giusta attenzione all’alimentazione può aiutarci a sconfiggere il mughetto. La Candida è “golosa” di zuccheri, e ridurne l’apporto attraverso una dieta sana può aiutare a rimettere in riga il microrganismo, indebolendolo e rendendo più rapida la guarigione. Limitare gli zuccheri non significa solo eliminare caramelle e dolciumi, ma anche tenere sotto controllo le quantità di frutta troppo zuccherina, come uva e banane, e le fonti di carboidrati (riso, patate, pane e pasta).

Un grande aiuto per curare il mughetto nei bambini e nei neonati arriva da Cariex®. Pensato per prevenire l’insorgere della carie e dell’erosione dentale, questo spray dentale agisce sul pH del cavo orale e combatte attivamente i microrganismi nocivi che possono attaccare il benessere della bocca. Proprio per questo, Cariex® contribuisce a creare un ambiente sfavorevole alla proliferazione della candida, rendendo la cura del mughetto più veloce e alleviando il fastidio che i bimbi possono provare.

Cariex® è un dispositivo medico indicato per l’utilizzo nei più piccoli perché a base di componenti naturali. I suoi principi attivi (bicarbonato, xilitolo e acido ialuronico) sono formulati per aderire alle mucose e arrecare immediato sollievo nel bambino. Inoltre, la formulazione in spray lo rende di facile utilizzo: niente capricci per mandare giù una pastiglia o uno sciroppo dal sapore cattivo. Basta spruzzarlo sulle mucose per un rapido sollievo, e in pochi giorni il mughetto sarà solo un ricordo.