I sostituti salivari, un aiuto per il benessere della tua bocca

vantaggi dei sostituti salivari

I sostituti salivari possono venire in nostro aiuto quando le ghiandole salivari presenti nella nostra bocca non funzionano a dovere. La saliva, infatti, è fondamentale per la salute del cavo orale. La sua mancanza può causare la xerostomia, o bocca secca, con la possibilità di andare incontro non solo a fastidio e dolore, ma anche a veri e propri danni a carico di denti e gengive a causa dell’acidificazione del pH orale.

 

La saliva: perché è importante

La saliva ricopre un ruolo importante per la salute della bocca e di tutto il nostro organismo.

Prodotta dalle ghiandole salivari che si trovano in diverse zone del cavo orale, la saliva svolge innanzitutto la funzione di salvaguardare l’igiene della bocca e di mantenerne i tessuti idratati. La composizione della saliva la rende essenziale per bilanciare il pH orale, che tende spontaneamente ad acidificarsi in presenza di residui di cibo e batteri. Questo permette di limitare la proliferazione dei batteri responsabili di placca e carie, mantenendo la bocca più sana.

L’idratazione delle mucose è importante per proteggerle dai piccoli traumi che potremmo causarci quando mastichiamo e deglutiamo.

Ma non è tutto! La saliva infatti svolge una funzione di rilievo anche per quanto riguarda la digestione. Non solo, infatti, ci permette di sentire correttamente i sapori, aiutando a trasportare le molecole fino alle papille gustative che ci consentono di percepirli. Tra le sostanze che la compongono sono presenti anche enzimi che contribuiscono a rendere più efficace il processo della digestione.

La funzione più elaborata della saliva riguarda il mantenimento e il ripristino del corretto pH della bocca. Grazie a uno dei suoi componenti, il bicarbonato, la saliva svolge la funzione di sistema tampone.
Quando mangiamo, il pH della bocca si acidifica; dopo circa quaranta minuti, la saliva riesce a neutralizzarlo.
Perché questo è così fondamentale? Perché una bocca acida non è una bocca sana: i denti potrebbero demineralizzarsi, e microorganismi dannosi potrebbero proliferare causando malattie fastidiose e spesso molto dolorose, come carie o mughetto.

 

E quando non ne abbiamo abbastanza?

Abbiamo visto quanto sia importante la saliva per la nostra salute. Quando le ghiandole salivari non funzionano a dovere e ne secernono troppo poca, andiamo incontro a un disturbo noto come xerostomia, o bocca secca. Si tratta di una condizione diffusa, che interessa circa il 20% della popolazione. Le donne, soprattutto con l’arrivo della menopausa, ne sono più colpite, ma la xerostomia non risparmia anche gli uomini.
Le cause sono svariate, dall’avanzare dell’età, con conseguente rallentamento della funzionalità delle ghiandole salivari, all’utilizzo di alcuni farmaci, come i chemioterapici ma anche molti di uso più comune, come gli antistaminici. Alcune malattie possono avere, tra i vari sintomi, anche la xerostomia.

La riduzione nella produzione di saliva può causare difficoltà nella deglutizione e nella masticazione, alterare il senso del gusto e portare a danni ai denti e alle gengive.

Prevenire o alleviare la xerostomia a volte è possibile: limitare il consumo di alcolici, evitare il fumo e bere molta acqua sono tutti stratagemmi che fanno bene alla salute… e non solo della nostra bocca! Attenzione anche all’utilizzo di collutori troppo aggressivi che contengano alcol: possono disidratare le mucose, portando, a lungo andare, alla secchezza della bocca.

Quando questa situazione si presenta, tuttavia, è opportuno correre ai ripari, anche rivolgendosi a un medico qualora la xerostomia si aggravi.

A volte le ghiandole salivari hanno solo bisogno di essere stimolate. In questi casi può essere sufficiente assumere cibi in grado di aumentare la produzione di saliva, come ad esempio il succo di limone, oppure consumare gomme da masticare con xilitolo, che svolge la medesima funziona.

Talvolta, però, questo non è sufficiente. Che sia perché la xerostomia è diventata un problema cronico, oppure perché, in seguito a specifici trattamenti medici (come ad esempio radioterapia o chemioterapia per tumori alla testa o al collo), le ghiandole salivari hanno smesso definitivamente di funzionare, può rendersi necessario utilizzare dei sostituti salivari.

 

La saliva artificiale

Se il nostro organismo non produce abbastanza saliva, possiamo trovare un aiuto nei sostituti salivari.

Si tratta di prodotti liquidi o spray da applicare sulle mucose. Il loro scopo è di alleviare il fastidio causato dalla xerostomia: l’uso costante, infatti, permette di regolare l’idratazione del cavo orale, limitando così le difficoltà nella deglutizione e l’alterazione del senso del gusto.

I sostituti salivari sono quanto di più vicino alla complessa ed efficace composizione della saliva sia disponibile.

Oggi esistono numerose opzioni tra cui scegliere quando occorre utilizzare la saliva artificiale. Si tratta generalmente di prodotti senza prescrizione medica, in grado di dare un sollievo temporaneo dalla secchezza delle fauci.

Solitamente i sostituti salivari sono a base di acqua, con l’aggiunta di sostanze che imitino la consistenza della saliva.

Tra queste opzioni, CARIEX è una delle alternative di particolare efficacia. Si tratta di un prodotto a base di sostanze naturali, come ad esempio xilitolo, acido ialuronico e bicarbonato. Questi ingredienti cooperano per ottenere un effetto sinergico: da un lato stabilizzano il pH della bocca, intervenendo istantaneamente per abbattere l’acidità; dall’altro aiutano a combattere eventuali infezioni batteriche o fungine che possono essere causa o effetto secondario della xerostomia. Inoltre CARIEX idrata le mucose, dando immediato sollievo dal dolore.

La formulazione in spray di CARIEX lo rende di facile utilizzo: bastano pochi secondi per alleviare il fastidio di una bocca troppo secca. Infine, la sua consistenza, pensata per aderire alle mucose, consente un sollievo di lunga durata. Questo aspetto innovativo va a contrastare uno dei principali limiti dei sostituti salivari, ovvero la necessità di applicazioni molto frequenti per assicurare un’efficacia duratura.