La sensazione di bocca secca può comparire occasionalmente, per esempio quando si beve poco, si respira con la bocca aperta o si attraversa un periodo di particolare stress.
Quando però il disturbo è frequente o persistente, è importante non limitarsi a cercare un rimedio veloce: la secchezza orale può essere associata a farmaci, riduzione della salivazione, alcune patologie o trattamenti medici.
Esistono comunque alcune semplici strategie quotidiane che possono aiutare a migliorare il comfort della bocca. Vediamo quali hanno davvero senso e quali, invece, richiedono qualche cautela.
Xerostomia e poca saliva sono la stessa cosa?
Non esattamente.
La xerostomia indica principalmente la sensazione soggettiva di bocca secca. Quando invece viene effettivamente prodotta una quantità ridotta di saliva si parla di iposalivazione.
Le due condizioni possono presentarsi insieme, ma non sempre coincidono.
La saliva svolge numerose funzioni: lubrifica le mucose, facilita la masticazione e la deglutizione, contribuisce alla naturale pulizia della bocca e, grazie ai suoi sistemi tampone, aiuta a mantenere l’equilibrio del pH orale.
Quando la secchezza diventa persistente, quindi, vale la pena comprenderne prima di tutto la causa.
Per approfondire puoi leggere anche il nostro articolo dedicato a xerostomia e bocca secca.
Bere acqua aiuta?
Sì, soprattutto se la secchezza è legata a una scarsa idratazione o se si desidera semplicemente mantenere più umide le mucose.
Bere acqua regolarmente durante la giornata e sorseggiarla durante i pasti può aiutare anche chi trova più difficile masticare o deglutire a causa della bocca secca.
L’acqua, però, non risolve tutte le forme di xerostomia: se le ghiandole salivari producono poca saliva a causa di farmaci o condizioni specifiche, bere di più può dare sollievo senza intervenire sulla causa del problema.
Gomma senza zucchero: può stimolare la saliva?
Quando le ghiandole salivari conservano una certa funzionalità, la masticazione può favorire la produzione di saliva.
Per questo chewing gum senza zucchero e, in alcuni casi, caramelle senza zucchero possono rappresentare una soluzione semplice per alcune persone.
Una systematic review e meta-analysis ha rilevato un aumento del flusso salivare con la masticazione di gomma in persone anziane e pazienti con xerostomia associata a condizioni mediche.
È preferibile scegliere prodotti senza zucchero, eventualmente contenenti xilitolo, per evitare esposizioni frequenti a zuccheri fermentabili.
Umidificare l’ambiente durante la notte
Chi soffre soprattutto di bocca secca di notte può trovare beneficio anche nel mantenere una buona umidità dell’ambiente.
Dormire con la bocca aperta, congestione nasale o respirazione orale possono accentuare la sensazione di secchezza al risveglio.
Un umidificatore può aiutare a ridurre la secchezza ambientale, ma se il problema è frequente è utile approfondire anche le cause della respirazione orale.
Caffè, alcol e fumo: meglio limitarli?
In presenza di bocca secca può essere utile osservare se alcune abitudini peggiorano il disturbo.
Alcol e tabacco possono aumentare l’irritazione e la sensazione di secchezza delle mucose.
Anche un consumo elevato di bevande contenenti caffeina può accentuare il fastidio in alcune persone.
Non significa necessariamente dover eliminare completamente caffè o tè: può essere sufficiente ridurne il consumo e verificare la propria risposta individuale.
Limone e alimenti acidi sono davvero un rimedio?
Qui farei attenzione.
Il sapore acido può stimolare temporaneamente la salivazione e per questo il limone viene spesso proposto tra i “rimedi naturali” per la bocca secca.
Ma utilizzarlo frequentemente non è necessariamente una buona idea.
L’esposizione ripetuta dei denti agli acidi può contribuire all’erosione dentale, soprattutto in una persona che ha già una ridotta funzione protettiva della saliva.
Per lo stesso motivo eviterei di utilizzare abitualmente caramelle acide o bevande molto acide per stimolare la salivazione.
Se si desidera sfruttare la stimolazione meccanica, una gomma senza zucchero rappresenta generalmente una scelta più prudente.
Attenzione anche a cibi molto salati o piccanti
Quando le mucose sono secche possono risultare più sensibili.
Alimenti molto salati, piccanti o irritanti possono aumentare bruciore e discomfort in alcune persone.
Non serve eliminarli necessariamente dalla dieta, ma può essere utile ridurli nei periodi in cui la bocca è particolarmente secca o irritata.
Collutorio: quale scegliere?
Non tutti i prodotti per l’igiene orale sono uguali.
In presenza di xerostomia può essere preferibile evitare collutori contenenti alcol quando provocano ulteriore secchezza o irritazione.
La normale igiene orale rimane però fondamentale, perché una ridotta salivazione può aumentare il rischio di carie e altre problematiche del cavo orale.
Spazzolino, dentifricio fluorato e controlli odontoiatrici regolari restano quindi parte essenziale della prevenzione.
E i sostituti salivari?
Quando i semplici accorgimenti quotidiani non sono sufficienti, possono essere utili sostituti salivari e prodotti specifici per la bocca secca, formulati per umettare e lubrificare le mucose.
Le evidenze disponibili suggeriscono che questi prodotti possono offrire soprattutto un sollievo sintomatico, generalmente di breve durata, mentre la risposta varia molto da persona a persona.
Per approfondire le differenze tra le varie soluzioni puoi leggere il nostro articolo sui sostituti salivari.
Cariex® in caso di bocca secca
Cariex® è un dispositivo medico CE in spray mucoadesivo a base di bicarbonato di sodio, xilitolo e acido ialuronico, utilizzabile come sostituto salivare in caso di xerostomia.
La formulazione mucoadesiva permette al prodotto di distribuirsi sulle mucose, contribuendo al comfort del cavo orale, mentre il bicarbonato supporta il riequilibrio del pH.
Cariex® è stato studiato anche in pazienti con sindrome di Sjögren, una condizione frequentemente associata a xerostomia e iposalivazione. In uno studio clinico esplorativo, i gruppi che utilizzavano Cariex® hanno mostrato un miglioramento statisticamente significativo del flusso salivare.
Può essere utilizzato durante la giornata secondo le modalità d’uso previste dal dispositivo, senza sostituire la ricerca e la gestione della causa della bocca secca.
Quando i rimedi naturali non bastano
È importante rivolgersi al medico, al dentista o all’igienista dentale quando la bocca secca:
- persiste per settimane;
- rende difficile parlare, mangiare o deglutire;
- compare dopo l’inizio di un nuovo farmaco;
- si associa a bruciore, dolore o infezioni ricorrenti;
- è accompagnata anche da marcata secchezza degli occhi;
- provoca un aumento significativo di carie o altri problemi del cavo orale.
Se un farmaco sembra essere la causa, non deve essere sospeso autonomamente: sarà il medico a valutare se modificare la terapia o il dosaggio.
Bere acqua, utilizzare gomme senza zucchero, mantenere una buona umidità ambientale e limitare ciò che accentua la secchezza possono aiutare molte persone. Ma quando il disturbo persiste, il rimedio più importante resta capire perché la bocca è secca.

