La secchezza orale, detta anche xerostomia, può andare da una lieve riduzione della produzione di saliva, come disturbo temporaneo dovuto principalmente a situazioni di stress o nervosismo, sino a situazioni più complesse di compromissione della salute orale che riguarda sia i denti che le gengive.
La secchezza della bocca rappresenta solamente il sintomo di una serie di malattie che, a vario titolo, coinvolgono le ghiandole salivari con alterazioni della loro capacità di produrre saliva. Nonostante non sia ancora stata stabilita una relazione tra la riduzione del saliva e l’età, c’è però un evidente legame tra terapie farmacologiche e la mancanza del flusso salivare negli anziani.
Diverse patologie inoltre, come la Sindrome di Sjögren, il diabete, l’artrite reumatoide, sono associate alla xerostomia, così come è osservabile indurre la secchezza della bocca nelle persone sottoposte a trattamenti di chemioterapia e radioterapia. In particolare la radioterapia nella regione testa-collo può alterare in modo temporaneo o permanente la funzionalità delle ghiandole salivari alterando la produzione di saliva, facendola diventare più scarsa e densa.
Anche alcuni farmaci utilizzati nel contesto della terapia oncologica possono provocare la secchezza della bocca come ad esempio i farmaci per il trattamento della nausea, alcuni per il trattamento del dolore e diversi psicofarmaci.
Secchezza orale: un valido rimedio
Cariex® può quindi essere utilizzato ripetutamente nell’arco della giornata e durante la notte, applicando lo spray sulle mucose orali, senza alcuna controindicazione o effetto collaterale. Cariex® è inoltre in grado di prevenire problemi di micosi (candidosi), alitosi e, grazie al controllo dell’acidità, prevenire la proliferazione di carie, tipicamente osservabile in coloro che soffrono di riduzione del flusso salivare.
Cariex® è un valido sostituto della saliva. E’ facile da usare: bastano solo tre spruzzi quando si ha la sensazione di secchezza e dopo ogni pasto.

